Roma, la Regione blocca il divieto per i diesel Euro 4 ed Euro 5 nella Ztl verde

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una delibera della Giunta regionale del Lazio, approvata su proposta dell'assessore all'Ambiente Elena Palazzo, ha di fatto annullato il previsto blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 4 ed Euro 5 nella Zona a traffico limitato "fascia verde" di Roma, che sarebbe dovuto entrare in vigore a partire dal primo novembre del 2025. La decisione, voluta dalla giunta guidata da Francesco Rocca, segna un cambio di rotta rispetto alle linee programmatiche della precedente amministrazione regionale e di Roma Capitale, retta dal sindaco Roberto Gualtieri, intervenendo in maniera sostanziale sulla rimodulazione delle limitazioni al traffico veicolare nell'area metropolitana. Il provvedimento, che ha evitato di inasprire i divieti esistenti, è stato giustificato dalla Regione sostenendo che il blocco dei diesel più inquinanti, unitamente all'avvio del sistema di accessi in deroga e del Move-In, "non sono valutabili come misure compensative", rappresentando piuttosto un intervento dalla dubbia efficacia nel complesso bilanciamento tra esigenze ambientali e mobilità cittadina.

Le misure compensative e la riduzione del riscaldamento

Per ottenere questa proroga, che di fatto lascia immutato lo status quo per un altro anno, il Campidoglio ha dovuto inviare alla Regione un pacchetto di misure alternative, definite "compensative", con l'obiettivo dichiarato di tenere sotto controllo i livelli di inquinamento atmosferico rilevati dalle centraline dell'Arpa. Tra gli interventi più significativi, che hanno permesso di scongiurare il blocco dei diesel, rientra la stretta sull'accensione dei termosifoni per i cittadini romani: questi, infatti, potranno essere accesi per un'ora in meno al giorno rispetto alla scorsa stagione. Nello specifico, gli edifici privati potranno attivare il riscaldamento per dieci ore giornaliere, invece di undici, mentre per le strutture pubbliche il monte ore scende da dieci a nove, sempre nell'arco temporale compreso tra le cinque e le ventitré.

La posizione del Comune di Roma e le proroghe confermate

Da parte sua, il Comune di Roma ha precisato come l'atto regionale recepisca le sue richieste, che miravano principalmente a prorogare i divieti di circolazione già vigenti per i veicoli a benzina Euro 2 e per i diesel Euro 3, accompagnandoli con una serie di misure alternative invece di procedere a un ulteriore inasprimento delle limitazioni. Questa convergenza, seppur con diverse accentuazioni, ha permesso di archiviare, almeno temporaneamente, l'annosa questione della Ztl verde, rinviando il dossier al prossimo anno e evitando a entrambi gli enti di assumersi la responsabilità politica di un provvedimento che avrebbe avuto un impatto diretto sulla mobilità di un numero elevato di automobilisti. La soluzione trovata è stata presentata dalle parti come un equilibrio tra "sostenibilità e buon senso", chiudendo una querelle che si ripete ciclicamente.

Le conseguenze immediate sulla mobilità

L'esito di questa trattistica istituzionale, ufficializzata attraverso una nota della Giunta Rocca, si traduce in una certezza immediata per i possessori di veicoli diesel di classe Euro 4 ed Euro 5, i quali, contrariamente a quanto previsto in precedenza, non si vedranno precludere l'accesso alla Ztl fascia verde a partire dal novembre 2025. La circolazione di queste vetture, quindi, rimarrà consentita, mentre le uniche restrizioni attive continueranno a essere quelle relative alle categorie di veicoli più obsolete, la cui esclusione dal traffico nell'area era già stata stabilita e che ora viene semplicemente confermata. La vicenda, al di là delle contropartite ambientali, dimostra la complessità di applicare politiche di transizione ecologica nel tessuto urbano senza generare contraccolpi sociali, trovando una mediazione che, per un altro anno, ha posticipato una scelta più radicale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.