Cina inaugura il ponte più alto del mondo sopra la "crepa della Terra"
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Redazione Esteri
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Un nuovo, vertiginoso gigante d’acciaio e cemento si stende ora sopra il grand canyon di Huajiang, nella provincia cinese del Guizhou, dove domenica è stato aperto al traffico il ponte più alto del pianeta.
Un record mondiale di altezza
Il Huajiang Grand Canyon Bridge, la cui costruzione ha impegnato i tecnici per tre anni consecutivi, stabilisce un primato assoluto con i suoi 625 metri di altezza, svettando sopra un fiume e una gola così profonda da essere soprannominata, non a caso, la “crepa della Terra”. L’opera, che possiede una campata principale di 1.420 metri, non è soltanto una sfida vinta contro la natura più aspra, ma rappresenta un tassello cruciale per le comunicazioni di un’area complessa dal punto di vista orografico.
Un confronto che fa impressione
La maestosità della struttura, che si apprezza appieno soltanto osservando le immagini dall’alto, diventa ancor più evidente se paragonata a simboli universalmente noti: la sua altezza è quasi nove volte superiore a quella del celebre Golden Gate Bridge di San Francisco. Questo confronto, per quanto efficace, non rende tuttavia giustizia alla difficoltà di un’impresa ingegneristica che ha dovuto affrontare venti, sbalzi termici e una topografia impervia.
Il Guizhou, terra di ponti record
La provincia del Guizhou, d’altronde, non è nuova a simili record, ospitando già il secondo ponte più alto al mondo, il Beipanjiang, che con i suoi 565 metri finisce ora per essere superato dal nuovo arrivato.
Un'icona per lo sviluppo della regione
L’inaugurazione del viadotto, che si inserisce in un più ampio piano di potenziamento infrastrutturale, segna una data significativa non solo per gli ingegneri ma per l’intera regione, la quale vedrà notevolmente accorciati i tempi di percorrenza attraverso un territorio fino a ieri caratterizzato da dislivelli e barriere naturali di notevole entità. Il ponte, sospeso nel vuoto tra due versanti montuosi, è destinato a diventare un simbolo immediatamente riconoscibile, un’icona della capacità di progettare e realizzare opere che fino a pochi decenni fa sarebbero apparse come pura fantasia.
Tecnica all'avanguardia
Sebbene i dettagli costruttivi non siano stati divulgati in massa, è lecito supporre che le tecniche adoperate rappresentino lo stato dell’arte nel campo della costruzione di viadotti sospesi, i quali richiedono calcoli precisi e materiali in grado di resistere a sollecitazioni estreme per decenni. La fluidità della linea e l’arditezza dell’impalcatura testimoniano un know-how che, pur affondando le radici in esperienze globali, dimostra una maturità progettuale autonoma e ormai consolidata, capace di piegare la complessità geologica a esigenze di sviluppo e collegamento.
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