Primarie centrosinistra, Conte avanti secondo Ipsos ma il gradimento premia Salis

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La partita per la leadership del centrosinistra si arricchisce di un nuovo tassello demoscopico. Secondo un sondaggio Ipsos-Doxa pubblicato dal Corriere della Sera, nelle intenzioni di voto per il candidato alla guida della coalizione alle prossime politiche Giuseppe Conte sarebbe al primo posto con il 38%, davanti alla segretaria del Pd Elly Schlein, ferma al 22%. Il terzo candidato, indicato genericamente come alternativo ai due leader, raccoglierebbe il 20%, mentre il 16% degli intervistati si dichiara incerto e il 4% voterebbe scheda bianca o nulla.

Il dato assume un peso particolare se si considera che il leader pentastellato intercetta anche un quinto degli elettori democratici, mentre Schlein fatica a compattare il proprio elettorato: solo il 49% di chi vota Pd sceglierebbe la segretaria, il 20% si orienterebbe su Conte e il 15% su un candidato terzo.

Se la domanda si sposta sul gradimento personale, il quadro cambia. Silvia Salis, sindaca di Genova, registra un indice di apprezzamento del 56% tra gli elettori dell'area progressista, superiore a quello di Conte, fermo al 55%, e di Schlein, al 51%. Un risultato che assume contorni significativi considerando che Salis guida il capoluogo ligure da poco più di un anno e non è alla guida di alcun partito nazionale. Il gradimento della sindaca raggiunge il 68% tra gli elettori del Pd e il 72% tra quelli di Alleanza Verdi-Sinistra, mentre scende al 35% nell'area pentastellata.

Nonostante i numeri, Salis continua a ripetere di non volersi candidare alle primarie, definendole uno strumento che non serve e sostenendo che si sarebbe dovuta aprire prima una discussione sul programma.

A orientare le intenzioni di voto concorre anche il posizionamento sulla politica estera. Il sondaggista Nando Pagnoncelli ha spiegato che il consenso di Conte fuori dal perimetro del Movimento 5 Stelle, in particolare quel 54% che raccoglie a sinistra, è presumibilmente motivato dagli orientamenti pacifisti sempre più marcati. La posizione del leader M5S sull'Ucraina, contraria all'invio di nuove armi a Kiev e favorevole a spingere verso i negoziati, è distante da quella della segretaria dem.

Tra gli elettori democratici il 44% vorrebbe continuare il sostegno militare all'Ucraina e il 33% chiede di fermarlo, mentre nel Movimento 5 Stelle il rapporto si rovescia, con il 51% favorevole allo stop delle forniture. Anche tra gli elettori di Alleanza Verdi-Sinistra prevalgono i contrari, 41% contro il 34% favorevole, mentre nell'area centrista il 52% è per la prosecuzione degli aiuti.

Sul piano delle intenzioni di voto complessive, il sondaggio Winpoll realizzato per Scenari Politici delinea un centrosinistra nettamente avanti. La coalizione progressista si attesta al 44,9%, superando di 6,4 punti il centrodestra, fermo al 38,5%. Fratelli d'Italia resta il primo partito con il 25,5%, seguito dal Partito Democratico al 22,3% e dal Movimento 5 Stelle all'11,2%. Forza Italia e Futuro Nazionale si collocano entrambi al 7,6%, Alleanza Verdi-Sinistra al 7,3%, la Lega al 5,4%, Italia Viva al 2,8%, Azione al 2,3%, Potere al Popolo all'1,5% e +Europa all'1,3%.

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