Guerra e caro-vita, l’associazione Codici stima un aggravio di 138 euro al mese per le famiglie

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il quadro economico nazionale, nonostante qualche timido segnale di cedimento sui prezzi dei carburanti, rimane segnato da una pressione inflattiva che gli analisti faticano a definire transitoria. A lanciare l’allarme, sulla base di una elaborazione dei dati correnti, è l’associazione Codici: secondo il suo giudizio, l’incremento strutturale del costo della vita – determinato in larga parte dalle persistenti tensioni geopolitiche legate al conflitto in corso – si traduce in un aggravio medio mensile di circa 138 euro per nucleo familiare. Una cifra, quest’ultima, che prescinde dalle oscillazioni giornaliere della benzina o del gasolio, le quali rischiano di distogliere l’attenzione da un fenomeno più profondo e ormai radicato nei meccanismi di formazione dei prezzi. “La lieve discesa dei prezzi dei carburanti registrata negli ultimi giorni non deve trarre in inganno”, ha dichiarato l’associazione, sottolineando come il rischio di una nuova fase inflattiva resti concreto e tutt’altro che scongiurato.

Prezzi alla pompa: benzina self in risalita, diesel in calo secondo i dati Mimit

I rilevamenti aggiornati al 29 aprile, diffusi dall’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), fotografano un andamento differenziato tra i due principali carburanti. Su tutta la rete stradale nazionale, il prezzo medio della benzina in modalità self service è salito a 1,743 euro al litro, mentre il gasolio self ha mostrato una timida flessione attestandosi a 2,056 euro al litro. Un’analisi più approfondita dei dati del 26 aprile restituiva valori leggermente differenti: 1,738 euro per la verde e 2,059 per il gasolio, a conferma di una volatilità che non accenna a stabilizzarsi. Sul fronte del servito, invece, la forbice si allarga ulteriormente: la benzina tocca 1,882 euro al litro (in lieve aumento rispetto all’1,879 del 27 aprile), mentre il diesel vola a 2,201 euro al litro. Un dato, quest’ultimo, che pesa in modo particolare sugli automuniti che non hanno accesso al self.

Autostrade e caro-carburanti: i rincari diventano un salasso per i viaggiatori

Se già sulla viabilità ordinaria i rincari si fanno sentire, il capitolo autostrade merita un discorso a parte proprio per l’entità dei sovrapprezzi applicati. Lungo le tratte a pedaggio, il prezzo medio della benzina self sale infatti a 1,789 euro al litro, mentre per il gasolio self si arriva a 2,118 euro al litro. Un divario, quello tra rete ordinaria e autostrade, che incide in modo significativo sul costo complessivo di uno spostamento, specialmente per chi percorre lunghe distanze. L’associazione Codici, nel rilevare queste disparità, ha ribadito come il contesto resti “fortemente critico”, senza che i recenti cali del diesel – peraltro ancora ben al di sopra della soglia psicologica dei due euro – possano essere interpretati come un’inversione di tendenza duratura.

Eni taglia il diesel di 7,5 centesimi, ma la benzina continua a salire

Un’iniezione di ossigeno, per quanto parziale, è arrivata nella giornata del 29 aprile dalla decisione di Eni. La compagnia petrolifera ha infatti applicato una riduzione sul prezzo del gasolio alla pompa pari a 7,5 centesimi al litro, un intervento che la Staffetta Quotidiana ha definito come uno dei più consistenti degli ultimi mesi. Un taglio, questo, che potrebbe offrire un temporaneo sollievo alle famiglie e alle imprese che dipendono dal gasolio per i propri mezzi, ma che non risolve il quadro più ampio. A complicare le cose, infatti, c’è la contemporanea risalita della benzina, aumentata lievemente ma in controtendenza rispetto al gasolio. Due movimenti opposti che raccontano di un mercato ancora alla ricerca di un equilibrio, segnato da tensioni sulle materie prime e da una domanda che non accenna a flettersi nonostante i prezzi record.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.