Il caro-vita pesa sui consumi delle famiglie

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel 2023, la spesa media mensile per consumi delle famiglie italiane ha raggiunto i 2.738 euro, segnando un aumento del 4,3% rispetto all'anno precedente, quando era pari a 2.625 euro. Tuttavia, l'inflazione, con una variazione annua del 5,9% dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo, ha determinato una riduzione del potere d'acquisto delle famiglie in termini reali, pari all'1,5%.

Secondo l'Istat, la spesa equivalente è diminuita in termini reali per tutte le famiglie, con una riduzione quasi uniforme tra quelle meno abbienti (-1,6%) e quelle più abbienti (-1,7%). Questo dato evidenzia come l'inflazione abbia colpito in modo trasversale, senza distinzioni significative tra le diverse fasce di reddito.

Analizzando le spese delle famiglie italiane, emerge che il costo della vita supera facilmente il reddito medio mensile di un singolo lavoratore. Questo squilibrio è particolarmente evidente in alcune regioni, come il Trentino Alto Adige, che risulta essere la regione più cara d'Italia. Nonostante i suoi paesaggi mozzafiato e un'economia sviluppata, il costo della vita in questa regione è significativamente più elevato rispetto al resto del Paese.

Un altro dato rilevante riguarda le spese per la sanità e i beni e servizi per la cura e l'igiene personale. Nel 2023, il 79,1% delle famiglie ha dichiarato di non aver modificato le proprie spese per visite e accertamenti medici, mentre il 16,2% le ha ridotte e il 4,7% le ha aumentate.

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