Mondiale 2026, Ancelotti sorprende tutti: Ibanez terzino, El Aynaoui regista nel big match Brasile-Marocco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La lunga attesa per l'esordio iridato della Selecao è finalmente terminata, e Carlo Ancelotti, come da sua abitudine, ha riservato una sorpresa per la sfida contro i campioni d'Africa del Marocco, in programma nella notte italiana al MetLife Stadium di East Rutherford. Se da un lato ci si aspettava una formazione simile a quella dei test, l'allenatore italiano ha deciso di stravolgere la linea difensiva, dando prova di quella duttilità tattica che lo ha reso celebre in carriera.

A sorpresa, tra i titolari figura Roger Ibañez, difensore centrale di ruolo ma adattato all'occorrenza sulla fascia destra, preferito al più esperto Danilo, ex Juventus, e ad Alex Sandro. Una scelta, quest'ultima, che profuma di scommessa proprio nel match d'esordio del girone C, dove Brasile e Marocco sono chiamati a contendersi il primo posto utile per evitare un ostacolo forse troppo proibitivo nei sedicesimi di finale.

Le scelte obbligate e le assenze pesanti nei due schieramenti

Il tecnico italiano, che deve fare a meno del fuoriclasse Neymar (ancora alle prese con i postumi di un infortunio al polpaccio), ha comunque a disposizione un undici di primissimo piano per qualità individuale. Davanti ad Alisson, infatti, agiranno i due centrali Gabriel e Marquinhos, mentre sulla sinistra agirà Douglas Santos a protezione di un centrocampo composto dai due blindatori Casemiro e Bruno Guimaraes. Sulla trequarti, a supporto dell'unica punta Igor Thiago, il tridente delle meraviglie composto da Raphinha, Paquetá e Vinicius Jr.

Dall'altra parte, invece, il ct del Marocco Ouahbi ha le idee chiare nonostante qualche acciacco di troppo nel reparto arretrato: affidandosi alla sostanza del centrocampo, schiera Neil El Aynaoui, il mediano della Roma, titolare dal 1' nel cuore del gioco. Il giocatore giallorosso, che spera di riscattare una stagione altalenante proprio sotto i riflettori del Mondiale, comporrà la mediana a tre insieme a Bouaddi e Ounahi, con il compito di fornire equilibrio alle spalle di un tridente offensivo veloce composto da Brahim Diaz, Saibari ed El Khannouss.

Il fattore campo e i consigli per il Fantamondiale

Mentre gli appassionati di calcio giocato si preparano a seguire la diretta di questa sfida che mette a confronto la sesta e la settima forza del ranking FIFA, gli utenti del Fantamondiale sono concentrati sulle scelte dei cosiddetti "vice-allenatori" per individuare il quinto calciatore bonus. Le indicazioni degli opinionisti, in questo senso, sembrano orientarsi su profili ben precisi: se Emanuele Giaccherini ha puntato su Matheus Cunha e Pierluigi Pardo su Bruno Guimaraes, il nome che raccoglie più consensi è quello di Ismael Saibari.

Il fantasista marocchino, premiato come miglior giocatore del campionato olandese, ha chiuso la stagione con numeri importanti (23 contribuzioni al gol) e una media tiri che lo rendono un fattore costante nella trequarti offensiva. La sua capacità di inserirsi tra le linee, come sottolineato da Andrea Marinozzi (che lo ha preferito ad altri big), rappresenta una delle armi in più per una nazionale africana che non vuole certo fare la comparsa in questa edizione.

L'incognita Ibanez e la regia di El Aynaoui

L'adattamento di Ibanez, di proprietà dell'Al-Ahli e reduce dall'esperienza negativa alla Roma, rappresenta l'azzardo più grande di Ancelotti in una partita dal peso specifico notevole. In un Girone C completato da Scozia e Haiti, vincere questo scontro diretto significherebbe indirizzare subito la qualificazione agli ottavi, un obiettivo che il Brasile insegue da campione in carica della Coppa America ma che manca dal tetto del mondo dal lontano 2002.

Nelle file marocchine, invece, grande attenzione è riservata a Neil El Aynaoui, sempre più protagonista con la sua nazionale nonostante qualche difficoltà mostrata in campionato con la maglia della Roma. Il centrocampista, schierato come vertice basso o interno di centrocampo, avrà il compito delicato di dettare i tempi contro una delle linee più fisiche del torneo, cercando di dimostrare sul palcoscenico più importante che i troppi alti e bassi della sua ultima stagione appartengono ormai al passato.

Il fischio d'inizio, con entrambe le compagini schierate secondo i moduli annunciati, è previsto per la mezzanotte.

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