El Aynaoui e il Marocco volano in finale, la Coppa d'Africa fa il record di ascolti su Sportitalia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'atmosfera, carica di un'elettricità palpabile, era quella che solo un palcoscenico così prestigioso può generare. Neil El Aynaoui, centrocampista della Roma e perno indiscusso della nazionale marocchina, non nasconde l'emozione dopo la sofferta ma meritata qualificazione alla finale della Coppa d'Africa. "Senza parole per questa serata incredibile", ha dichiarato in un'intervista esclusiva, sottolineando come la squadra, consapevole delle difficoltà, abbia mantenuto una solidità difensiva esemplare contro una Nigeria di altissimo livello. La partita, che non ha sbloccato il risultato neanche dopo i tempi supplementari, è stata decisa dal dischetto, terreno sul quale il portiere Bounou – eroe già in passato – e i rigoristi, tra cui lo stesso El Aynaoui, non hanno sbagliato alcun appuntamento. Una vittoria di squadra, dunque, che proietta il Marocco di Regragui verso l'ultimo atto.

Il picco davanti alla tv: i numeri da record del derby africano

La semifinale, trasmessa in contemporanea con un match di Serie A, ha conquistato il pubblico italiano, registrando dati d'ascolto straordinari per Sportitalia. La sfida Nigeria-Marocco, andata in onda nella serata di mercoledì 14 gennaio, ha infatti fatto segnare una media di 570.000 telespettatori, con uno share prossimo al 4% nella fascia individui. I numeri, già di per sé rilevanti, sono esplosi nel target maschile 25-54 anni, dove l'ascolto ha superato il 6%, e hanno toccato il picco massimo proprio durante la lotteria dei calci di rigore, dopo le 23: in quel momento cruciale, lo share è volato al 6% generale e all'8% nella stessa fascia maschile, a dimostrazione di un interesse crescente che ha tenuto gli spettatori incollati allo schermo fino all'ultimo secondo.

Le scelte in panchina e il peso dei rigori

Sul campo, oltre all'ottima prova del Marocco, si è registrata una circostanza che ha inevitabilmente influenzato l'esito della contesa. L'allenatore della Nigeria, infatti, ha operato una sostituzione a pochi minuti dalla fine dei supplementari, facendo uscire dal gioco un elemento chiave come Osimhen e facendo entrare Chukwueze, destinato purtroppo a fallire il proprio tiro dal dischetto. Una decisione, quella del tecnico, spiegata in sede post-partita con la volontà di "schierare i migliori" per quella specifica fase, ma che ha lasciato spazio a riflessioni sulla gestione di momenti così delicati, dove la freddezza e l'abitudine al ruolo diventano fattori determinanti.

Il cammino verso la finalissima

Con questa vittoria, il Marocco ha così chiuso il cerchio, accedendo alla finalissima in programma domenica 18 gennaio, dove ad attenderlo ci sarà il Senegal. Quest'ultimo, guidato in attacco dall'ex Liverpool Sadio Mané, autore del gol decisivo in semifinale, ha infatti superato l'Egitto, che dovrà invece accontentarsi di disputare la finale per il terzo posto contro la Nigeria il giorno prima. Si delinea, pertanto, un epilogo di altissimo profilo per un'edizione della Coppa d'Africa che ha saputo regalare emozioni intense e che ha dimostrato, anche attraverso i numeri degli ascolti televisivi, di avere un appeal sempre più solido e trasversale.

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