La scelta ambiziosa di Cairo e Vagnati per il Torino: Baroni è il nome del cambiamento
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Redazione Sport
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Milano, un pomeriggio afoso di fine maggio. Mentre fuori il termometro sfiora i trenta gradi, nell’ufficio di Urbano Cairo l’atmosfera è tutt’altro che torrida. Davanti al presidente granata siede Marco Baroni, affiancato da Davide Vagnati, direttore tecnico della società. Quell’incontro, definibile come un primo approccio, ha lasciato un’impressione positiva in chi vi ha partecipato, tanto da spingere il Torino verso una decisione ormai imminente: l’ex allenatore della Lazio è pronto a firmare un biennale che segnerà l’inizio di una nuova era.
La scelta del tecnico toscano non è casuale. Baroni, che nelle ultime due stagioni ha guidato la Lazio dimostrando di saper gestire sia giocatori esperti che giovani promesse, rappresenta per il Torino un salto di qualità. La sua capacità di ottimizzare le risorse a disposizione, valorizzando talenti e mantenendo un equilibrio nella squadra, ha convinto Cairo e Vagnati a puntare su di lui. Un segnale chiaro: il club vuole crescere, ambendo a traguardi più alti rispetto al recente passato.
La separazione con Paolo Vanoli, ormai inevitabile, è stata accelerata dalle ultime prestazioni deludenti, culminate nella sconfitta per 2-0 contro la Roma. Un epilogo che ha spinto il numero uno granata a cercare una svolta, individuando in Baroni il profilo ideale. Le trattative, condotte con discrezione nelle scorse settimane, hanno trovato una quadra: manca solo l’ufficialità, attesa entro giovedì.
Se Baroni rappresenta il presente, il mercato sarà il banco di prova per il futuro. Con Vagnati al lavoro, il Torino dovrà costruire una squadra in grado di sostenere le ambizioni del nuovo allenatore. Si parla già di possibili colpi, ma quel che è certo è che la rosa verrà plasmata sulle caratteristiche del tecnico, che predilige un calcio dinamico e organizzato. Intanto, la tifoseria attende con curiosità l’inizio di questa nuova avventura, consapevole che la strada per l’Europa passa anche dalla panchina.




