Libro di Veltroni regalato nelle scuole di Buccinasco, polemiche e accuse di propaganda Lgbtq

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A Buccinasco, comune alle porte di Milano, la distribuzione del libro "La più bella del mondo. La Costituzione raccontata a ragazze e ragazzi", scritto dall’ex segretario del Partito democratico Walter Veltroni insieme al costituzionalista Francesco Clementi, ha scatenato una polemica politica che ha travalicato i confini locali. Il testo, regalato agli alunni delle scuole elementari su iniziativa del Comune, con un investimento di 14.500 euro, è stato inserito in un progetto didattico volto a promuovere la conoscenza della Costituzione. Tuttavia, la decisione, presa su richiesta delle insegnanti, non è stata comunicata preventivamente ai genitori, alimentando malumori e proteste.

La Lega, in particolare, ha sollevato obiezioni sui contenuti del libro, accusandolo di veicolare tematiche legate all’ideologia gender e ai valori progressisti cari alla sinistra. La questione è approdata in Parlamento grazie a un’interrogazione presentata dai deputati Rossano Sasso e Fabrizio Cecchetti, i quali hanno contestato l’opportunità di introdurre nelle scuole elementari temi ritenuti non adatti all’età degli studenti. Tra i passaggi più discussi, quello che descrive un "bimbo con i tacchi", interpretato dalla Lega come un’apertura a tematiche Lgbtq+.

Il sindaco di Buccinasco, Giambattista Maiorano, ha respinto le critiche, sostenendo che la Lega stia confondendo la storia di Pio La Torre, figura centrale nel contrasto alla mafia e alla lotta per i diritti civili, con una presunta propaganda ideologica. «Il libro racconta la Costituzione e i suoi valori, non c’è alcuna forzatura», ha dichiarato, sottolineando come il progetto sia stato avviato su richiesta delle insegnanti e con l’obiettivo di educare i giovani ai principi fondamentali della Carta costituzionale.

La polemica si inserisce in un contesto già teso a livello nazionale, dove temi legati all’identità di genere e ai diritti Lgbtq+ sono spesso al centro di scontri politici. Pochi giorni prima, a Milano, il Partito democratico aveva rifiutato di votare una mozione presentata dalla Lega in un consiglio di circoscrizione, con cui si condannava l’irruzione di alcuni collettivi studenteschi durante un convegno sulla natalità organizzato all’Università Statale. Un episodio che aveva ulteriormente polarizzato il dibattito, dimostrando quanto sensibili siano questi temi nel panorama politico italiano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.