Nuovi reperti a San Casciano dei Bagni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A San Casciano dei Bagni, nota località termale della Toscana, è stato riportato alla luce un tesoro archeologico di straordinaria importanza. Gli scavi, condotti nel santuario etrusco e romano del Bagno Grande, hanno rivelato reperti risalenti a 2300 anni fa, tra cui quattro statue in bronzo perfettamente conservate, un mezzo corpo nudo maschile, la statua di un sacerdote bambino e numerosi serpenti in bronzo, uno dei quali lungo quasi un metro, uno dei più grandi dell'antichità.

Oltre a queste straordinarie scoperte, gli archeologi hanno rinvenuto migliaia di monete di età repubblicana e imperiale, una corona d'oro e altre gemme e gioielli. Questi reperti, emersi dal fondo della vasca del Bagno Grande, testimoniano l'importanza del sito sia in epoca etrusca che romana. Il borgo di San Casciano dei Bagni, già noto per le sue terme, si conferma così un luogo di grande interesse storico e archeologico.

Il Ministero della Cultura ha annunciato l'apertura di un museo dedicato a questi ritrovamenti all'interno del cinquecentesco palazzetto dell'Arcipretura, acquistato per circa 600mila euro. I lavori per la realizzazione del museo, che sarà affiancato da un parco archeologico termale, sono già in corso. Questo nuovo spazio espositivo permetterà di ammirare i famosi bronzi etruschi e di immergersi nella storia millenaria del luogo, seguendo le orme dei romani e degli etruschi.

Gli scavi, che hanno riportato alla luce anche nuove statue di bronzo e oro, continuano a riservare sorprese. Tra i reperti più recenti, spiccano decine di serpenti in bronzo, tra cui un esemplare lungo quasi un metro, con squame rilucenti, testa cornuta e barbuta.

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