Naufragio dello yacht Bayesian: nuovi indagati e allarme ambientale
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Redazione Interno
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Il naufragio dello yacht Bayesian, avvenuto il 19 agosto a Porticello, frazione di Santa Flavia in provincia di Palermo, continua a far parlare di sé. Oltre al comandante James Cutfield, sono stati iscritti nel registro degli indagati anche l'ufficiale di macchine Tim Parker Eaton e il marinaio Matthew Griffiths. L'inchiesta, condotta dalla procura di Termini Imerese, si concentra su presunte negligenze che avrebbero contribuito alla tragedia.
Le accuse agli indagati
James Cutfield, descritto dai suoi legali come "molto provato", si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio. Tim Parker Eaton è accusato di non aver attivato i sistemi di sicurezza necessari per chiudere i portelloni dell'imbarcazione, mentre Matthew Griffiths, marinaio di vedetta, è indagato per non aver dato l'allarme in tempo utile. Le accuse principali sono di omicidio colposo plurimo e naufragio colposo.
L'allarme ambientale
Oltre alla tragedia umana, con la morte di sette persone, il naufragio del Bayesian rappresenta una potenziale catastrofe ambientale. Nei serbatoi dello yacht si trovano infatti 18.000 litri di carburante, che potrebbero causare gravi danni all'ecosistema marino e alle coste circostanti. I pescatori di Porticello hanno lanciato l'allarme, preoccupati per le possibili conseguenze sull'ambiente.
Le indagini in corso
Le autorità stanno cercando di risolvere il rebus dell'affondamento, mentre il numero degli indagati potrebbe aumentare. La procura di Termini Imerese continua a raccogliere testimonianze e prove per fare luce sulle responsabilità dell'equipaggio e sulle cause del naufragio. Nel frattempo, le operazioni di recupero del carburante e di messa in sicurezza dell'area sono in corso per evitare ulteriori danni ambientali.




