Ancora esche avvelenate a Fiorentino, identificato un ottantenne: sette cani morti
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Redazione Esteri
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Apparentemente innocui, quei bocconi sparsi nei parchi, lungo le strade e persino nei giardini privati sembravano semplici avanzi di cibo: grasso di prosciutto, cotenna o crosta di formaggio. Ma al loro interno nascondevano un veleno letale, responsabile della morte di oltre quaranta cani a San Marino dal 2011 a oggi.
L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa, quando due animali, già in condizioni critiche, non ce l’hanno fatta nonostante le cure veterinarie. Le indagini, coordinate tra Polizia Civile e Gendarmeria, hanno portato all’identificazione di un uomo di oltre ottant’anni, denunciato a piede libero dopo essere stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre lasciava le esche in diverse zone residenziali di Fiorentino, alcune vicino a scuole.
L’intervento delle autorità è scattato nella notte tra il 15 e il 16 aprile, quando la Centrale Operativa Interforze ha ricevuto le prime segnalazioni. La UOC Sanità Veterinaria e Igiene Alimentare, insieme agli altri servizi competenti, si è attivata immediatamente per circoscrivere il fenomeno.




