Ardian e Finint acquisiscono il controllo di Save, valorizzandola due miliardi
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Redazione Economia
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Dopo una trattativa lunga e non priva di intoppi, che più volte aveva rischiato di arenarsi sulla questione del prezzo, l’accordo per il riassetto proprietario di Save è finalmente stato siglato. I protagonisti di questa operazione, la quale attribuisce alla società aeroportuale un enterprise value di due miliardi di euro, sono il colosso francese degli investimenti in private markets Ardian e Finint Infrastrutture, controllata da Banca Finint, i quali agiscono in consorzio paritetico. L’oggetto dell’acquisizione è la totalità del capitale di Milione Spa, la holding che a sua volta controlla Save Spa, la società di gestione aeroportuale; un’operazione che, come spesso accade in transazioni di questa portata, vedrà il suo closing soltanto tra la fine del 2025 e l’inizio dell’anno successivo, dopo il necessario vaglio delle autorità di settore.
Il polo aeroportuale del Nord-Est
Save, che ha nel suo portafoglio la gestione di scali di primaria importanza come l’Aeroporto Marco Polo di Venezia – uno dei tre scali intercontinentali del paese, perno strategico per i traffici nazionali e internazionali – e quelli di Treviso e Verona, oltre a una partecipazione nell’aeroporto belga di Charleroi, consolida dunque la sua struttura. L’ingresso di nuovi soci, i quali hanno confermato la fiducia nell’attuale management guidato dall’amministratore delegato Monica Scarpa, non rappresenta un mero passaggio di consegne finanziario, ma l’avvio di una partnership strategica dichiaratamente finalizzata a sostenere lo sviluppo del polo aeroportuale del Nord-Est. Si tratta, in altre parole, di un’iniezione di capitale e di visione imprenditoriale che mira a potenziare le infrastrutture esistenti.
Una visione di crescita futura
La partnership tra Ardian e Finint Infrastrutture, che va ad affiancare la Sviluppo 87 di Enrico Marchi già presente nel capitale, non si limita infatti alla gestione ordinaria degli asset acquisiti. L’obiettivo dichiarato delle parti è quello di costruire un operatore robusto e competitivo, in grado di guardare con ambizione al mercato europeo e di attivare, in un’ottica di crescita esterna, nuove acquisizioni. Questo progetto di consolidamento, che punta a fare di Save un punto di riferimento nel panorama continentale, si basa su un piano industriale che intende valorizzare le potenzialità, finora non completamente espresse, del sistema aeroportuale della macroregione.
Stabilità gestionale e nuovi assetti
La scelta di confermare l’intero team dirigente attuale, un elemento non scontato in operazioni di private equity di questa entità, segnala una volontà di continuità operativa e di rispetto per il know-how accumulato dalla società nel corso degli anni. Tale stabilità, garantita dalla riconferma di Monica Scarpa alla guida, è considerata un fattore cruciale per accompagnare la transizione verso i nuovi assetti proprietari senza traumi, assicurando al contempo la necessaria serenità per perseguire gli obiettivi di crescita. Il tutto, mentre sullo sfondo si delinea un mercato aeroportuale sempre più dinamico e competitivo.




