West Nile, quarta vittima in Campania: ottavo decesso in Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un uomo di 72 anni, originario di Maddaloni, nel Casertano, è morto all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dopo aver contratto il virus West Nile. Era affetto da patologie pregresse, che hanno aggravato il quadro clinico già compromesso dall’infezione. Si tratta del quarto decesso in Campania e dell’ottavo in Italia dall’inizio dell’estate, un bilancio che conferma la recrudescenza della malattia trasmessa dalle zanzare.
Proprio da Maddaloni proveniva anche un’altra delle vittime campane, segnale che l’area potrebbe essere particolarmente esposta alla proliferazione del vettore. Il virus, che in molti casi decorre in modo asintomatico o con lievi sintomi simil-influenzali, può rivelarsi letale per anziani e immunodepressi, come dimostrano i casi registrati.
La situazione ha riacceso il dibattito sulle misure di prevenzione, spesso considerate insufficienti. Silvestro Scotti, segretario della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), ha sottolineato come la mancanza di risorse dedicate ai Dipartimenti di Prevenzione delle Asl abbia limitato l’efficacia delle azioni di contrasto. “Se si fosse investito di più in personale e bonifiche, oggi non ci troveremmo a correre ai ripari”, ha affermato, evidenziando la necessità di un approccio strutturale.
Nel Lazio, intanto, la Regione ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro per sostenere i comuni nelle operazioni di disinfestazione. Il presidente Francesco Rocca ha ribadito l’importanza di una corretta informazione ai cittadini e di un monitoraggio attivo dei focolai, mentre i casi nella regione salgono a 46, con tre vittime.




