Pieve di Soligo sogna il Giro d'Italia, mentre le Dolomiti si preparano per un tappone

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella Marca Trevigiana, dove il ciclismo ha attecchito con forza dopo eventi di richiamo internazionale, l'aria si è fatta carica di aspettativa. A Pieve di Soligo, in particolare, si rincorrono da tempo voci sempre più insistenti che la indicano come città destinata a ospitare una tappa del Giro d’Italia nell'edizione del 2026. Questi rumors, che circolano ormai da settimane, hanno trovato un parziale riscontro in alcune mappe del percorso, pubblicate da siti specializzati, le quali mostrerebbero il nome del centro cittadino come luogo di conclusione di una frazione. Sebbene manchi ancora l'ufficialità, l'ipotesi appare sempre più concreta, alimentando il sogno di vedere la corsa rosa sfilare per le sue strade.

Il puzzle della terza settimana

Mentre si attende la presentazione ufficiale del tracciato, prevista presumibilmente entro un mese, le indiscrezioni provenienti dalla stampa locale permettono di comporre un quadro sempre più definito della terza e decisiva settimana di gara. A eccezione della prima frazione che seguirà il secondo giorno di riposo, il programma di questa fase finale del Giro sembra ormai delineato nei suoi tratti essenziali, con due appuntamenti che stanno catalizzando l'attenzione degli appassionati.

Il clou dolomitico: da Feltre ad Alleghe

Il momento più atteso di quella che si preannuncia come una settimana di fuoco sarà senza dubbio la tappa in programma venerdì 29 maggio. Secondo quanto riportato da diverse testate, la corsa prenderà il via da Feltre, una città che vanta un legame storico con il mondo delle due ruote, per concludersi dopo un percorso montuoso di grande impegno ai Piani di Pezzè, sopra Alleghe. Questo arrivo in quota, che rappresenta un ritorno del Giro in una zona dal forte richiamo alpino, promette di essere uno snodo cruciale per le sorti della classifica generale.

Un percorso collaudato tra i passi

Il tracciato di questa frazione, che si snoderà interamente nella provincia di Belluno, è destinato a mettere a dura prova gli atleti. Le cronache parlano di un itinerario che, partendo da Feltre, andrà ad affrontare il Passo Duran e successivamente il Passo Staulanza, ripercorrendo in buona parte le strade che sono solitamente battute dai partecipanti alla Granfondo Sportful Dolomiti Race. Si tratta di un percorso che coniuga dislivelli impegnativi e paesaggi di rara bellezza, caratteristiche, queste, che lo rendono un banco di prova ideale per una corsa a tappe del calibro del Giro.

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