La tragica storia di Saman Abbas, la giovane pakistana uccisa a Novellara

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La conclusione degli accertamenti sul corpo di Saman Abbas ha aperto la strada per la sua sepoltura, gettando un fascio di luce in un oscuro labirinto di interrogativi che hanno coinvolto la famiglia della giovane. Cinque familiari, tra cui i genitori, lo zio e due cugini, sono stati imputati per l'omicidio. Tuttavia, la Procura per i minorenni di Bologna ha dichiarato che non emergono elementi che possano implicare il fratello di Saman nell'omicidio o nella soppressione del cadavere della sorella.

La salma della 18enne pakistana è stata restituita al fratello dopo la conclusione degli esami autoptici. Il sindaco di Novellara, Elena Carletti, ha annunciato che l'omelia sarà a carico del comune. Saman Abbas potrà finalmente avere un funerale e una sepoltura.

Nell'udienza del 10 novembre è stata concluso il controesame di Alì Haider, il fratello della ragazza assassinata dopo che si era opposta al matrimonio organizzato in Pakistan dalla famiglia. Alì aveva 16 anni al momento dell'omicidio della sorella, è stato lui ad accusare gli imputati, la sua stessa famiglia: i genitori, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, come mandanti dell'omicidio, lo zio, Danish e i cugini Noumanoulaq Noumanoulaq e Ikram Ijaz, come esecutori materiali.

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