Icop lancia l’Ops su Trevi: obiettivo un campione nazionale dell’ingegneria del sottosuolo

Icop lancia l’Ops su Trevi: obiettivo un campione nazionale dell’ingegneria del sottosuolo
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Un’operazione che mira a ridisegnare gli equilibri di un settore strategico per le infrastrutture del Paese. Icop ha ufficializzato ieri un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sul 100% delle azioni di Trevi Finanziaria Industriale, dando così forma a un progetto di integrazione industriale che ambisce a creare un nuovo polo dell’ingegneria del sottosuolo con un valore potenziale superiore al miliardo di euro.

L’annuncio, atteso da tempo negli ambienti finanziari e industriali, getta le basi per un’aggregazione che unisce due storie imprenditoriali profondamente radicate nel territorio, quella friulana di Icop e quella romagnola di Trevi.

Un’offerta con un premio significativo

I termini economici dell’operazione sono chiari e già hanno prodotto i primi effetti sul mercato. Per ogni azione Trevi conferita, Icop offre 0,133 azioni proprie di nuova emissione, un corrispettivo che valorizza ogni titolo 4,16 euro, contro i 3,47 euro della chiusura di venerdì 26 giugno. Il premio riconosciuto agli azionisti sfiora il 20,1%, una cifra che ha immediatamente spinto il titolo Trevi a guadagnare l’11,3% in seduta, portandosi a 3,936 euro e riducendo il divario con la valutazione proposta dall’offerente. L’operazione avrà a oggetto massime 65.578.

216 azioni ordinarie, rappresentanti l’intero capitale sociale e la totalità delle azioni ordinarie di Trevi, segnando un passaggio decisivo nella configurazione del nuovo soggetto industriale.

Gli obiettivi industriali e il significato per i territori

A spiegare la portata strategica dell’iniziativa è direttamente Piero Petrucco, amministratore delegato di Icop, che ha sottolineato come l’ambizione sia quella di creare un campione nazionale dell’ingegneria del sottosuolo, nel solco di una tradizione italiana molto gloriosa. Il manager ha ricordato come il progetto fosse guardato da tempo e come oggi si siano finalmente create le condizioni per valorizzare le risorse umane e tecniche di entrambi i gruppi, con l’obiettivo di dare vita a un’impresa caratterizzata da grande stabilità e continuità per i territori di riferimento.

L’integrazione, infatti, non è pensata solo in termini di dimensioni finanziarie, ma anche di coesione tra due realtà che vantano competenze complementari nelle fondazioni speciali, nel microtunneling e nelle opere geotecniche complesse.

Due storie, un futuro comune

Icop, società benefit fondata nel 1920 e operativa nel campo delle fondazioni speciali e delle grandi opere infrastrutturali, mette sul piatto la sua lunga esperienza e una solida presenza nel mercato nazionale e internazionale. Trevi, da parte sua, è un gruppo quotato su Euronext Milan con radici a Cesena, storicamente riconosciuto come uno dei leader mondiali nelle tecnologie geotecniche, in grado di vantare un know-how d’eccellenza nelle fondazioni speciali e nelle infrastrutture complesse.

La combinazione dei due percorsi imprenditoriali ambisce a generare un polo industriale di rilievo europeo, capace di competere sui mercati globali con una massa critica e una capacità tecnica che finora nessun operatore italiano aveva saputo esprimere in questa specifica nicchia dell’ingegneria civile.

L’offerta pubblica di scambio, che rappresenta il veicolo giuridico e finanziario dell’integrazione, sarà ora sottoposta ai normali iter autorizzativi e alla valutazione degli azionisti di Trevi, che avranno la possibilità di aderire alla proposta valutandone i termini e le prospettive industriali. Il mercato ha già accolto l’iniziativa con un giudizio positivo, come testimonia la reazione del titolo, e gli addetti ai lavori si preparano a seguire le prossime tappe di un’operazione che potrebbe ridisegnare la mappa dell’ingegneria del sottosuolo in Italia e non solo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.