Baltimora: un disastro marittimo con ripercussioni globali
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Redazione Esteri
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È iniziata la corsa contro il tempo delle autorità per aprire un canale alternativo che colleghi il porto di Baltimora alle rotte commerciali globali. Lo scalo, in gran parte irraggiungibile dalle navi cargo e portarinfuse a causa del crollo del Ponte Francis Scott Key dopo lo schianto della nave Dali avvenuto una settimana fa, è cruciale per le importazioni e le esportazioni di una vasta quantità di beni e materie prime.
Le cause del disastro
La distruzione del ponte Francis Scott Key a Baltimora, la settimana scorsa, non aveva nulla di imprevedibile, di casuale, di strano: è avvenuta al crocevia di tre fenomeni ben noti: la crescita mostruosa delle navi portacontainer, il ruolo assunto dai migranti nell’economia della globalizzazione e il deterioramento delle infrastrutture negli Stati uniti, in particolare i ponti.
Il parere degli esperti
Roberto Cuneo di Italia Nostra ha dichiarato: “Il disastro di Baltimora ci mette in guardia sul rigassificatore di Vado: posizione pericolosa”. Uno dei temi più volte sottolineati dall’ampio fronte del no che a Savona si batte contro l’arrivo di una nave rigassificatrice a 4 chilometri dalla costa, fra Savona e Vado Ligure, è sempre stato il pericolo rappresentato da una posizione molto vicina all’ingresso del porto di Vado e quindi alle rotte delle navi.
Riflessioni sul disastro
Il recente disastro accaduto a Baltimora, dove la portacontainer Dali, senza controllo per una serie di guasti, ha abbattuto un ponte uccidendo sei persone, rafforza le convinzioni dei contrari al rigassificatore. Questa vicenda ricorda molto quella della Torre Piloti e della Jolly Nero. Le catastrofi rivelano la struttura della società in cui viviamo, come aveva già intuito lo scrittore americano Thornton Wilder nel 1928 scrivendo Il ponte di San Luis Rey, ambientato nel 1714, ai tempi del dominio spagnolo in Perù. Nonostante sia passato quasi un secolo dalla pubblicazione del romanzo, ancora ci ostiniamo a etichettare immensi disastri come fenomeni naturali o incidenti imprevedibili.




