Borse in ripresa dopo tre giorni di crolli, Tokyo segna 6%

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dopo una serie di sedute segnate da pesanti flessioni, i mercati finanziari tentano finalmente un timido recupero, trainati dall’Asia, dove il Nikkei di Tokyo ha chiuso con un rimbalzo del 6,03%, riportandosi a quota 33.012,58 punti. Un rialzo che, seppur significativo, non basta a cancellare del tutto le perdite accumulate nelle ultime sessioni, quando l’annuncio di nuovi dazi da parte dell’amministrazione Trump aveva scatenato un’ondata di panico tra gli investitori, facendo evaporare migliaia di miliardi di capitalizzazione a livello globale.

Mentre il Giappone mostra segnali di reazione, altri listini asiatici continuano a vacillare: Taiwan cede ancora il 4,74%, e Singapore chiude in ribasso dell’1,46%, confermando un clima di incertezza che si riflette anche nelle contrattazioni europee. Bruxelles, così come Francoforte e Parigi, prova a riprendersi dopo il tracollo di ieri, ma la cautela rimane elevata, con gli operatori in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte commerciale.

Intanto, la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina non accenna a placarsi. Nonostante Elon Musk abbia preso le distanze dalle posizioni di Trump, definendo le tariffe "una minaccia all’innovazione", il presidente americano ha ribadito la sua linea dura, minacciando ulteriori rincari per le importazioni cinesi. Una mossa che rischia di inasprire ulteriormente le tensioni, già alimentate dalle proteste di Pechino, che ha definito le misure "unilaterali e destabilizzanti".

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