L'Italia paralimpica cancella il record di Lillehammer: quattordici medaglie e sei ori a Milano-Cortina

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il traguardo che sembrava scolpito nella pietra, quel primato di Lillehammer 1994 resistito per trentadue anni, è stato finalmente polverizzato sulle nevi di casa. La spedizione azzurra alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ha riscritto la storia dello sport italiano, superando ogni più rosea aspettativa alla vigilia e consegnando agli archivi un risultato che porta la data del 13 marzo come momento di svolta epocale. Con le quattro medaglie conquistate in una sola, memorabile giornata – tre delle quali del metallo più pregiato – l’Italia è salita a quota quattordici podi complessivi, scavalcando di un'unità quel leggendario bottino norvegese. Sei sono le volte che il tricolore è stato issato sul gradino più alto, una in più rispetto a quanto accadde in Scandinavia, a dimostrazione di una crescita tecnica e mentale che non è più episodica ma strutturale.

Il pomeriggio del 13 marzo, sulle nevi di Cortina, ha regalato emozioni purissime agli appassionati assiepati sulle tribune e a quelli incollati alla diretta televisiva. A dare il via alla pioggia di metallo prezioso è stato René De Silvestro, che nello slalom gigante della categoria seduti ha confermato il predominio mostrato già nella prima manche. Per l’alfiere delle Fiamme Oro, giunto al suo primo Titolo paralimpico dopo una collezione di argenti e bronzi tra Pechino 2022 e questa stessa edizione, la prova è stata un capolavoro di tenuta nervosa: ha dovuto respingere gli attacchi dell’olandese Niels de Langen, poi argento, e del norvegese Jesper Pedersen, bronzo, gestendo con maestria la pressione di chi è chiamato a confermare le aspettative. Poco prima, il palcoscenico dello snowboard aveva già visto l'Italia protagonista assoluta con una doppietta che profuma di leggenda. Jacopo Luchini, nella specialità del banked slalom categoria SB-UL, ha finalmente spezzato la maledizione che lo aveva visto sfiorare il podio a PyeongChang per due soli centesimi, dominando la prova con il tempo di 56”28 e precedendo due agguerriti atleti cinesi. Per Luchini, trentacinquenne con un palmarès internazionale di tutto rispetto ma ancora a secco di allori paralimpici, l’emozione è stata incontenibile al termine di una gara attesa per anni.

Non è finita qui, perché nello snowboard la festa è stata doppia. Emanuel Perathoner, già oro nello snowboard cross pochi giorni prima, ha replicato il successo nel banked slalom categoria SB-LL2, diventando il primo atleta nella storia di questa disciplina a centrare la doppietta d’oro nella stessa Paralimpiade. Il 39enne bolzanino, che aveva chiuso in testa anche la prima run, ha letteralmente dominato la concorrenza con un tempo di 54”28 nella seconda manche, lasciando allo svizzero Fabrice Von Gruenigen e all'australiano Ben Tudhope soltanto le briciole del podio. A completare il quadro di una giornata che difficilmente i tifosi azzurri dimenticheranno, è arrivato l'argento di Giacomo Bertagnolli. Il trentino di Cavalese, in coppia con la sua guida Andrea Ravelli, ha dovuto accontentarsi del secondo posto nello slalom gigante della categoria ipovedenti, cedendo lo scettro all’austriaco Johannes Aigner. Una medaglia, la sua, che sa comunque di storia: con questo argento, il dodicesimo della sua straordinaria carriera, Bertagnolli ha eguagliato il primato di Bruno Oberhammer, leggenda dello sci alpino italiano, confermandosi come uno dei più grandi interpreti di sempre della disciplina.

Il ministro Abodi celebra l'impresa di De Silvestro tra le nuvole di Cortina

Mentre l'eco delle prestazioni sportive si diffondeva in tutta la penisola, sono arrivate puntuali le parole del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il quale ha voluto omaggiare la portata storica del risultato collettivo e, in particolare, la prova di René De Silvestro. In una dichiarazione che ha colto l'atmosfera quasi fiabesca di una Cortina d’Ampezzo vestita a festa, Abodi ha sottolineato come il vecchio record sia stato definitivamente "staccato", utilizzando un'immagine efficace per descrivere il sorpasso nei confronti di un passato glorioso. Il ministro ha evidenziato il valore dell'oro di De Silvestro nello slalom gigante sitting, un'impresa che ha definito capace di "splendere tra le nuvole e il sole sopra Cortina", accendendo l'entusiasmo del tutto esaurito in tribuna. Tra il pubblico, a testimoniare la presa emotiva dell'evento sul mondo dello sport italiano, c'erano due leggende assolute come Deborah Compagnoni e Alberto Tomba, accanto alla famiglia e a uno "squadrone di amici" dell'atleta. La presenza di tali figure, unite nella celebrazione di un successo che travalica i confini della stessa disciplina paralimpica, ha dato la misura di quanto profondo sia il solco che questi Giochi stanno tracciando nell'immaginario collettivo.

L'Italia consolida la sua posizione nel medagliere paralimpico

Guardando la classifica generale, l'impatto della giornata del 13 marzo è stato dirompente. L'Italia, con sei ori, sette argenti e un bronzo, si è issata al terzo posto del medagliere, alle spalle della Cina – dominatrice incontrastata con dodici medaglie d'oro – e degli Stati Uniti, distanziando avversarie storiche come Austria e Francia. Un balzo in avanti reso possibile dalla profondità di un gruppo che ha saputo esprimersi al massimo nelle diverse discipline, dallo sci alpino al biathlon passando per lo snowboard. Il merito è di una generazione di atleti che non ha più paura di confrontarsi con i migliori al mondo, come dimostra il caso di De Silvestro, capace di trasformare gli argenti del passato nell'oro presente, o la continuità mostrata dallo stesso Bertagnolli in tre diverse edizioni dei Giochi. Il risultato complessivo, quattordici medaglie, rappresenta un traguardo che pochi avrebbero osato pronosticare prima dell'inizio della rassegna iridata, e proietta l'immagine di un Paese capace di organizzare eventi di livello mondiale e, al contempo, di essere protagonista sulla neve.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.