Meteo Toscana, il colpo di coda dell’inverno che ha messo in ginocchio il Casentino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È bastato il repentino ritorno della neve, un vero e proprio colpo di coda dell’inverno che ha imbiancato colline e fondovalle tra giovedì e venerdì, per mandare in tilt due comprensori della provincia di Arezzo. Nel Casentino e in Valtiberina, l’improvvisa ondata di maltempo – caratterizzata da precipitazioni nevose abbondanti e raffiche di vento – ha causato un blackout che ha tenuto intere comunità isolate per oltre ventiquattro ore, lasciandole letteralmente al buio e senza linea telefonica. Se a Sansepolcro la viabilità è andata in tilt con strade impraticabili e mezzi in difficoltà, nelle aree più periferiche e nelle frazioni montane il quadro è risultato ancora più critico. E-Distribuzione, intervenuta con squadre sul campo, ha dovuto fare ricorso a power station e gruppi elettrogeni per sopperire ai guasti della rete primaria, ripristinando gradualmente il servizio elettrico in località come Badia Prataglia, Caprese Michelangelo – dove la frazione di Fragaiolo ha registrato i disagi maggiori – e Montemignaio. Il ripristino della linea, in un contesto reso difficile dall’accumulo di neve su strade secondarie e alberi caduti, ha richiesto un lavoro capillare per restituire normalità a un territorio colpito con violenza da un evento stagionale fuori tempo massimo.

Le previsioni meteo per la Toscana, elaborate dal Consorzio Lamma (quello specializzato tra Regione e Cnr in meteorologia e climatologia), avevano già delineato il profilo di una settimana fuori dagli schemi primaverili. Se oggi, domenica, il quadro presenta inizialmente molte nuvole con attese schiarite nel pomeriggio – accompagnate da venti nord-orientali tra deboli e moderati e mari poco mossi sotto costa ma mossi al largo –, è il bollettino per i prossimi giorni a confermare l’anomalia. Domani il sole farà capolino solo nelle prime ore; l’aumento della nuvolosità, già previsto nel corso della giornata, porterà con sé locali precipitazioni nel pomeriggio, con particolare insistenza sulle zone appenniniche orientali. Un andamento, questo, che sembra ricalcare il ritmo di un autunno più che di una primavera ormai alle porte, con temperature in calo e un’instabilità destinata a farsi sentire ancora per diversi giorni.

Non solo disagi alla viabilità e alla rete elettrica: il termometro continua a registrare valori decisamente sotto la media stagionale, restituendo alla Toscana un paesaggio che assomiglia più a quello natalizio che a quello pasquale. I comignoli che fumano, i vetri appannati per il ghiaccio mattutino e i prati imbiancati dall’ultima nevicata raccontano di un’atmosfera fuori sincrono, dove l’incursione artica degli ultimi giorni ha trasformato colline e borghi in cartoline invernali. Il Consorzio Lamma, nelle sue analisi, non prevede per la settimana entrante grosse novità sul fronte dell’inversione di tendenza: le temperature si manterranno basse, con poche piogge attese ma senza quell’aumento termico che solitamente accompagna il mese di aprile. Una sorta di piccolo autunno di primavera, insomma, che prolunga i suoi effetti sulle attività all’aperto e sulla percezione quotidiana del clima.

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