Le borse europee chiudono in rosso, Milano cede lo 0,58% tra tensioni sui dazi e attesa per la politica monetaria

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’avvio del secondo semestre del 2025 non ha portato il vento favorevole che i mercati speravano. Le principali piazze finanziarie europee hanno archiviato la seduta in territorio negativo, interrompendo una serie di tre giornate consecutive in rialzo. A pesare, oltre alle incertezze legate alla scadenza del 9 luglio per i dazi commerciali – con l’amministrazione Trump pronta a nuove mosse –, c’è la cautela degli investitori davanti alle prossime decisioni delle banche centrali. L’inflazione nell’Eurozona, tornata al 2%, ha raggiunto l’obiettivo della Bce, ma la mancanza di impegni espliciti sui tagli dei tassi mantiene i trader in allerta.

Piazza Affari ha chiuso con un calo dello 0,58%, trascinata in particolare dal settore bancario. Mediobanca, penalizzata dall’uscita di Banca Mediolanum dal suo azionariato, ha perso il 4,2%, mentre la Popolare di Sondrio e Bper hanno registrato performance altrettanto deludenti. Tra i titoli in evidenza, Enel e Leonardo hanno mostrato segnali contrastanti, mentre Moncler e Brunello Cucinelli hanno resistito meglio alle pressioni vendiste.

Oltreconfine, Francoforte ha ceduto l’1,15%, con il Dax sotto pressione nonostante i dati incoraggianti sull’inflazione. Parigi, invece, è rimasta quasi piatta, mentre Londra ha limitato i danni (-0,31%), anche grazie alle rassicurazioni del governatore della Bank of England, Andrew Bailey, che ha lasciato intendere una riduzione graduale dei tassi.

Dall’altra parte dell’Atlantico, Wall Street ha presentato un quadro diviso: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,90%, sostenuto da alcuni comparti industriali, mentre il Nasdaq – sensibile alle oscillazioni dei titoli tech – ha chiuso in ribasso dell’1,05%. Intanto, l’oro e il dollaro hanno mostrato una relativa stabilità, con gli investitori che sembrano attendere segnali più chiari sulle prossime mosse della Fed.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.