Stellantis: in Italia persi oltre 9.600 posti di lavoro in quattro anni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Stellantis ha registrato un'emorragia di posti di lavoro in Italia, con una perdita netta di 9.656 dipendenti negli ultimi quattro anni. I dati, elaborati dal centro studi della Fiom-Cgil, mostrano un calo da 37.288 unità nel 2020 a 27.632 nel 2024, un ridimensionamento che il sindacato definisce "la grande fuga dall'Italia".

La contrazione produttiva e gli stabilimenti

Questa contrazione occupazionale procede di pari passo con un calo produttivo. La fabbricazione di autovetture ha segnato un decremento di mezzo milione di unità rispetto al 2004. Conseguenze operative immediate sono le recenti sospensioni delle linee di assemblaggio negli impianti di Cassino e di Pomigliano d’Arco, inserite in un più ampio quadro di fermate produttive in Europa.

Gli investimenti per le uscite

Per le ristrutturazioni sono stati impiegati circa 777 milioni di euro. Secondo la ricostruzione della Fiom, questa somma è stata in buona parte destinata a regolare, attraverso accordi sindacali, la chiusura anticipata dei rapporti di lavoro con incentivi all'esodo.

La posizione del Governo

Mentre le maestranze vivono un momento di profonda incertezza, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fornito una lettura differente. Il ministro ha espresso apprezzamento per l'impegno di Stellantis nel mantenere una presenza in Italia, elogiando la scelta di non mettere a rischio i posti di lavoro e contrapponendo la condotta del gruppo, guidato dall'amministratore delegato Antonio Filosa, a quella di altri colossi come la tedesca Bosch.

Un quadro di divergenze

Il quadro che emerge è profondamente segnato da una divergenza di interpretazioni. I numeri puri di produzione e occupazione parlano di un'azienda in complessa riorganizzazione. La riduzione della forza lavoro, che appare come un processo strutturale, continua a sollevare allarme tra i rappresentanti dei lavoratori, preoccupati per le ripercussioni sulla capacità produttiva del settore automotive nazionale.

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