L’appuntamento di Sankt Moritz segna l’inizio della stagione veloce per le undici azzurre
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Redazione Sport
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La stagione della Coppa del Mondo di sci alpino femminile, dopo le prime prove tecniche, si accende finalmente sul fronte della velocità, spostandosi in uno dei suoi teatri più prestigiosi e carichi di storia. È a Sankt Moritz, infatti, sul leggendario pendio della Corviglia, che da venerdì 12 dicembre prenderà il via il trittico di gare veloci in programma per questo fine settimana, con due discese libere seguite, nella giornata di domenica, da un supergigante. Un debutto che, senza mezzi termini, offrirà subito una chiara fotografia dello stato di forma della squadra italiana, la quale si presenterà al via con un nutrito gruppo di undici atlete. L’attesa, come sempre quando si parla di velocità, è alta, anche perché questo appuntamento segna il ritorno alla competizione dopo un lungo periodo di preparazione e di assenza dalle piste per molte delle grandi nomi dello sci mondiale.
Training e assenze illustri sulla pista della Corviglia
Le prove cronometrate, fondamentali per testare le sensazioni e affinare la confidenza con un tracciato impegnativo, hanno già dato i primi segnali. Mercoledì, nel training che ha anticipato le gare in programma, a partire per prima con il pettorale numero uno è stata Nicol Delago, mentre l’attenzione degli appassionati si è concentrata sui ritorni in gara di atlete del calibro di Michelle Gisin e Lindsey Vonn, quest’ultima reduce proprio dal rientro sulla stessa pista dello scorso anno. Un rientro, il suo, che aveva acceso allora i riflettori mondiali. Se da una parte si registrano questi importanti ritorni, dall’altra il quadro delle partecipazioni è segnato da assenze di peso, a cominciare da quella della detentrice del trofeo di specialità, Federica Brignone, che non potrà così difendere il suo primato. L’Austria, storica rivale, si presenta comunque con una squadra forte, ritrovando atlete come Ramona Siebenhofer e Cornelia Hütter.
Il programma delle gare e il ruolo di Sofia Goggia
Il programma delle competizioni è fitto e prevede, come detto, due discese libere nelle giornate di venerdì e sabato, con partenza fissata rispettivamente per le 10.15 e le 10.45, e un supergigante conclusivo in programma per domenica alle 10.45. Nella prima discesa ufficiale di venerdì, gli occhi saranno puntati in particolare su Sofia Goggia, la quale scenderà in pista con il pettorale numero 15, partendo alle 11.20.30 secondo l’ordine di partenza stabilito, che prevede intervalli di due minuti tra le prime cinque atlete. La sua presenza, come sempre, rappresenta un punto di riferimento per la squadra italiana e un termine di paragone ineludibile per tutte le avversarie, in una specialità dove il margine per l’errore è minimo e la tensione massima.
La squadra italiana e le prospettive immediate
Il gruppo azzurro che affronterà le prove di Sankt Moritz è composto, nel dettaglio, da undici sciatrici, nove delle quali avranno la possibilità di partire in ciascuna delle tre specialità in programma. Tra loro, accanto ai nomi più noti, ci sarà spazio anche per atlete come Lara Della Mea e per quelle che sono chiamate a raccogliere l’eredità delle grandi campionesse del passato, in un rinnovamento che procede di pari passo con l’esperienza delle leader. L’interesse, infatti, si concentra anche sulle prestazioni di giovani come Roberta Melesi e su atlete che, dopo periodi di stop, cercano di riconquistare un posto di rilievo nel circo bianco. Il weekend elvetico, dunque, non sarà solo una questione di risultati immediati, ma offrirà indicazioni preziose sulla solidità e la profondità di una squadra che ambisce a lottare per i massimi obiettivi nella classifica di specialità e in quella generale.




