Incidente Ryanair, le indagini e i due precedenti sul Boeing 737: cosa cambierà a finestrini e motori sugli aerei
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Redazione Esteri
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Le autorità dell’aviazione d’Europa e degli Stati Uniti cercheranno di capire nelle prossime settimane se l’incidente del volo Ryanair rende necessaria una o più modifiche strutturali sugli aerei — con una revisione, per esempio, del design e della resistenza dei finestrini e della robustezza della fusoliera — o se il distacco di una delle pale del motore, che ha portato un passeggero ad essere quasi risucchiato all’esterno, abbia a che fare più con l’ambito delle ispezioni e della manutenzione, che non richiederebbero interventi drastici sulla progettazione.
È quanto spiegano al Corriere due fonti occidentali a conoscenza delle prime ipotesi interne a Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea), Faa (ente federale Usa dell’aviazione) ed Ntsb (l’agenzia investigativa indipendente del Dipartimento dei trasporti americano). La richiesta di cambiare il design di una parte dell’aereo è al momento giudicata «remota», anche perché i precedenti simili sono stati davvero pochi, ma è uno scenario che i tecnici sono tenuti a considerare.
La dinamica e il salvataggio
La mattina del 10 luglio, il volo Ryanair FR1879, operato con un Boeing 737-800, è decollato da Salonicco (Grecia) diretto a Memmingen (Germania), ma è stato costretto a rientrare quasi immediatamente a causa di un grave guasto al motore destro. Secondo le ricostruzioni, una delle 24 pale del motore si è staccata, danneggiando il propulsore e proiettando detriti ad altissima velocità contro la fusoliera.
Uno di questi frammenti ha sfondato un finestrino della cabina passeggeri, innescando una violenta decompressione. Il passeggero di 61 anni, di nazionalità serba, che sedeva accanto al finestrino andato in frantumi, è stato parzialmente risucchiato all'esterno.
La sua vita è stata salvata grazie all'intervento tempestivo della moglie, Svetlana Grković Maksimović, che lo ha afferrato per le gambe e trattenuto con forza per circa cinque minuti, e di altri passeggeri che sono accorsi in suo aiuto, riuscendo a riportarlo all'interno della cabina. L'uomo, che indossava ancora la cintura di sicurezza, ha riportato ustioni da sfregamento e un grave shock, ed è stato ricoverato presso l'ospedale AHEPA di Salonicco.
I precedenti che guidano le indagini
Le indagini, coordinate dalle autorità della Macedonia del Nord, avendo il fatto avuto luogo nel suo spazio aereo, vedono la partecipazione di esperti greci, dell'Easa, dell'Ntsb, di Boeing e del costruttore dei motori, Cfm International. I tecnici stanno esaminando due precedenti casi quasi identici, entrambi occorsi a Boeing 737-700 della Southwest Airlines. Il primo, nell'agosto 2016, vide una pala del motore sinistro staccarsi a causa dell'usura del metallo, con detriti che lacerarono la fusoliera, senza causare feriti.
Il secondo, nell'aprile 2018, ebbe conseguenze ben più tragiche: una pala del motore si spezzò, i detriti frantumarono un finestrino e una passeggera venne parzialmente risucchiata all'esterno, perdendo la vita.
Modifiche strutturali o maggiore manutenzione?
È proprio sulla base della «somiglianza» con questi precedenti che le autorità decideranno l'approccio da seguire. In seguito agli incidenti del 2016 e 2018, l'Ntsb aveva già richiesto a Boeing di riprogettare le cappottature dei motori per evitare che, in caso di cedimento di una pala, i detriti si trasformassero in proiettili contro la fusoliera. Era stata anche resa obbligatoria, superato un certo numero di cicli di volo, l'ispezione a ultrasuoni di tutte le pale dei motori Cfm56-7B, lo stesso modello coinvolto nell'incidente di Ryanair.
Secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium, sono attualmente in servizio 5.982 Boeing 737 con questo tipo di motore. L'Ntsb aveva inoltre sollecitato la Faa a collaborare con i costruttori per analizzare la resistenza dei finestrini agli impatti di detriti, senza però ordinare la sostituzione di quelli esistenti, operazione giudicata quasi impossibile su migliaia di aerei in tempi ragionevoli.
La dinamica dell'incidente sul volo Ryanair potrebbe però portare a richiedere interventi più «invasivi» sull'attuale struttura dei velivoli, sebbene al momento questa ipotesi sia considerata remota.




