Olimpia Milano, il riscatto passa da Atene: Brown e Brooks stendono il Panathinaikos

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Olimpia Milano ha chiuso il proprio ciclo di partite nella fase a gironi di Eurolega con un'affermazione di carattere, oltre che di merito, andando a imporsi con un netto 87-74 sul campo del Panathinaikos, nel tempio dell'OAKA di Atene. Una vittoria che, arrivando in una situazione di emergenza per gli infortuni in rosa, assume i contorni di una dichiarazione d'intenti e di un riscatto collettivo, specie per alcuni. La partita, come ha sottolineato lo stesso protagonista Lorenzo Brown ai microfoni di Eurohoops, ha avuto per certi versi un sapore "un po' più personale", trasformandosi nella rivincita per una stagione precedente considerata sfortunata. "È fantastico essere tornato. È stato come essere di nuovo al Panathinaikos, allenarsi, competere con i compagni", ha aggiunto il playmaker, che nella palestra greca aveva già militato, trovando finalmente una continuità di rendimento che finora era mancata.

La regia di Brown e la pistola di Brooks

Se l'Olimpia è riuscita a controllare le fasi salienti del match, lo si deve a una regia finalmente chiara e a un'attitudine offensiva esplosiva. Lorenzo Brown, fornendo la sua prima vera prova di alto livello in questa porzione di stagione, ha messo a referto 17 punti, guidando le operazioni con la freddezza di chi conosce bene quell'ambiente. A completare il quadro, in attacco, ci ha pensato però principalmente Armoni Brooks, autore di 24 punti e vero e proprio terminale decisivo nelle fasi calde. Le percentuali dal perimetro, con 10 triple realizzate su 23 tentativi, hanno offerto una base solida, ma è stata soprattutto la difesa milanese a erigere un muro insormontabile per gli attacchi greci, permettendo alla squadra di gestire il vantaggio senza sostanziali contraccolpi.

L'unità di gruppo come chiave di volta

"Questo è un ambiente difficile in cui vincere", ha commentato proprio Armoni Brooks in un'intervista a EuroLeague Tv, spiegando le ragioni del successo. "Sai, siamo rimasti uniti. Loro hanno fatto alcuni punti, noi abbiamo fatto alcuni punti e, sai, quando abbiamo incontrato delle difficoltà, siamo rimasti uniti e abbiamo eseguito il nostro piano di gioco". Un concetto, quello dell'unità e della prontezza del "prossimo" giocatore a fare la differenza, che va ben oltre la retorica e che si è materializzato in transizioni efficaci e nella capacità di soffrire assieme nei momenti di maggior pressione avversaria. Una mentalità che ha permesso al gruppo di reagire alla serie di guai fisici che l'ha colpito.

La strada verso i play-in si fa più chiara

Con questo successo, il decimo nella competizione, l'Olimpia Milano non solo ha inflitto al Panathinaikos la seconda sconfitta consecutiva, ma ha anche consolidato la sua posizione in quella zona di classifica che precede l'accesso ai play-in. Il girone di ritorno inizia nel migliore dei modi per le squadre italiane, entrambe ancora pienamente in corsa per un obiettivo che, fino a poche settimane fa, sembrava poter sfumare. La vittoria ad Atene, maturata lontano dai riflettori casalinghi, dimostra una resilienza che potrebbe rivelarsi il vero fattore abilitante per la parte più importante della stagione, quando i margini di errore si ridurranno ulteriormente e la qualità dei singoli dovrà fondersi definitivamente con quella del collettivo.

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