Olimpia Milano, una rimonta da novant'anni. Brooks travolge l'Efes con 31 punti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel palazzetto che celebrava i suoi nove decenni di storia, l’Olimpia Milano ha scritto una pagina di puro carattere, ribaltando uno svantaggio di quattordici punti e travolgendo l’Anadolu Efes Istanbul con il punteggio netto di 87-74. Una serata che, dopo un avvio opaco e problematico, si è trasformata in un monologo agonistico firmato Armoni Brooks, il cui talento esplosivo – da quando Giuseppe Poeta ha assunto la guida tecnica – viene ormai considerato, a ragione, la pietra angolare su cui costruire il futuro prossimo della squadra. La partita, infatti, ha preso una piega completamente diversa a partire dalla ripresa, quando i milanesi hanno imbrigliato le iniziative offensive degli avversari e hanno dato vita a un terzo quarto dominante, chiuso sul parziale di 24 a 8, che ha di fatto deciso le sorti dell’incontro.

Il genio di Brooks accende la scintilla

Protagonista assoluto della rimonta è stato proprio Armoni Brooks, capace di replicare le prestazioni scintillanti che lo hanno reso decisivo anche nelle uscite precedenti. L’ala, che in questa notte speciale ha stabilito il suo nuovo record personale di punti in Eurolega, ha condotto la danza con una serie ininterrotta di conclusioni da lunga distanza, dimostrando una freddezza e una precisione fuori dal comune. Dei suoi 31 punti totali, ben 21 sono giunti nel secondo tempo, accompagnati da sette triple realizzate su dodici tentativi, un volume di fuoco che ha lasciato senza risposta la difesa turca. Come sottolineato dallo stesso Poeta, è stata la volontà collettiva di rifiutare la sconfitta, unita a un’energia difensiva ritrovata, a permettere questa impresa.

La risposta difensiva e il ruolo del capitano

Se Brooks ha imbracciato il fucile, la vittoria è stata costruita su un cambio di atteggiamento generale, evidente soprattutto nel lato difensivo del gioco. Dopo un primo tempo giudicato "molle", in cui l’Efes aveva trovato con troppa facilità la via del ferro, l’inserimento di Leandro Bolmaro a marcare gli esterni avversari ha portato una immediata sterzata, limitando le opzioni degli ospiti alle sole giocate in isolamento del centro. Un contributo sottolineato con particolare enfasi dal coach è poi arrivato dal capitano Shavon Shields, il cui esempio in campo, per grinta e sacrificio, è stato indicato come elemento catalizzatore della reazione di tutta la squadra. Questo successo, il secondo consecutivo nel girone di ritorno, permette all’Olimpia di agganciare la decima posizione in classifica, migliorando il proprio record a undici vittorie e dieci sconfitte.

Un compleanno con il segno della svolta

Oltre il risultato, che vale per la corsa ai playoff, la serata assume un valore simbolico importante, suggellando un compleanno storico con una prestazione che ha tutte le caratteristiche di un punto di svolta. L’espressione di un’identità più coriacea e compatta, la conferma della forma stellare di Brooks e la capacità di reagire all’avversità disegnano un quadro in cui, come affermato in panchina, le vittorie iniziano a apparire come la logica conseguenza di un lavoro che sta trovando una sua precisa direzione. La festa per i novant’anni del club si è così conclusa con il miglior regalo possibile: la dimostrazione di uno spirito che guarda al futuro senza dimenticare il peso della propria storia.

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