L’Olimpia travolge Venezia e si porta sul 2-0, Brooks e LeDay stendono la Reyer al Forum

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è storia, almeno per adesso, in queste finali scudetto. L’EA7 Emporio Armani Milano ha liquidato la pratica Reyer Venezia anche in gara-2, imponendosi con un netto 92-79 che vale il 2-0 nella serie. Se nel primo atto era stata la difesa a fare la differenza, ieri sera al Forum il verdetto è arrivato da un attacco semplicemente implacabile, capace di toccare il +27 nella seconda frazione e di gestire senza patemi il ritorno d’orgoglio degli ospiti nel finale.

Una vittoria, quella firmata da coach Peppe Poeta, che sa di ipoteca: ora servono altri due successi per alzare il tricolore, ma con un vantaggio simile e il primo match point in programma martedì al Taliercio, la sensazione è che il margine per gli orogranata si stia facendo sempre più sottile.

L’avvio show di LeDay e il break decisivo nel secondo quarto

Chi si aspettava una reazione veemente da parte di Venezia dopo il ko dell’esordio, è rimasto presto deluso. L’avvio di Milano è stato un vero e proprio uragano: un parziale di 13-2 nei primi quattro minuti ha subito indirizzato l’inerzia, con Zach LeDay scatenato dall’arco. Il lungo statunitense, MVP della regular season, non ha sbagliato un colpo dalla distanza nel primo tempo, mettendo a referto 13 punti già nell’intervallo e scavando un solco che la Reyer non ha più ricucito.

Se i veneti riuscivano a tenere il passo nel primo quarto (chiuso 31-22), il secondo periodo è stato una vera e propria debacle per la truppa di coach Spahija. Al ritorno in campo, dopo un timido tentativo di riavvicinamento firmato da Valentine (che portava il punteggio sul 38-33), coach Poeta ha chiamato il timeout che ha cambiato il volto della partita. Da lì in poi, è partita la girandola offensiva dei padroni di casa.

Brooks prende per mano l’Olimpia e chiude i conti

E se LeDay aveva aperto la danza, a chiudere definitivamente la porta sul guardino della Reyer ci ha pensato Armoni Brooks. Il texano, già decisivo nelle serie precedenti, ha confezionato un parziale di 10 punti in rapida successione, infilando triple e liberi che hanno trasformato un match ancora in bilico in una formalità. L’Olimpia è volata sul 62-39 all’intervallo, un divario che a livello mentale ha steso definitivamente gli orogranata.

Da segnalare, nel turbine offensivo, anche l’apporto di Leandro Bolmaro (16 punti), sempre più a suo agio nel sistema di Poeta, e la solita sostanza di Diop sotto le plance. D’altro canto, Venezia ha retto solo a sprazzi: i guizzi di Wiltjer – top scorer ospite con 19 punti – e le triple di Cole non sono bastati a scalfire un muro difensivo che, quando ha abbassato l’intensità nel finale, ha comunque concesso solo un passivo dignitoso agli avversari.

Il margine non si discute, Venezia cerca un miracolo al Taliercio

Nella ripresa, la musica non è cambiata. La Reyer ha provato a tenere il passo (spinta da Candi e dall’ottimo Wheatle), ma ogni controparziale veniva immediatamente arginato dalle conclusioni dalla lunga distanza della squadra di casa. Milano ha concluso con 13/25 dall’arco, una prestazione da manuale dello shooting che ha annichilito ogni velleità difensiva veneziana. Solo nell’ultimo quarto, con il risultato ormai in ghiaccio e la testa che corre già a martedì, l’Olimpia ha leggermente allentato la presa.

Un calo fisiologico che ha permesso a Venezia di rendere meno amaro il passivo: la tripla di Ellis ha fissato il punteggio sul 92-79, un -13 che non rende però giustizia alla mole di gioco vista al Forum. Per la Reyer, ora, l’unica consolazione è il ritorno tra le mura amiche del Taliercio, dove dovrà vendere cara la pelle per evitare il colpo di spugna definitivo. Per Milano, invece, è caccia alla trentaduesima stella: un’occasione da non sprecare, con la consapevolezza di avere un arsenale offensivo capace di risolvere qualsiasi partita.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.