L'Olimpia Milano perde il passo a Brescia, Brooks da solo non basta
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Redazione Sport
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Non basta una versione superlativa di Armoni Brooks, capace di segnare 28 punti e di imbastire un repertorio offensivo, che include sei triple, di rara efficacia, per vincere una partita di basket quando il collettivo, soprattutto in difesa, non regge l'urto. È la lezione, amara, che l'Olimpia Milano si è portata a casa dal palasport di Brescia, sconfitta per 98-92 in una di quelle gare che, se conquistate, danno slancio e continuità. La squadra, che già domani affronterà una trasferta europea a Istanbul, ha mostrato i segni di un calendario che costringe a continui adattamenti, lasciando in campo troppe lacune nel reparto più importante.
I punti deboli milanesi sotto la lente d'ingrandimento
La Germani Brescia, da parte sua, ha condotto un'analisi precisa e spietata dei punti deboli avversari, interrompendo una serie negativa di otto sconfitte consecutive contro i meneghini. A fare la differenza, come spesso accade in questi casi, sono stati i fondamentali: la difesa milanese, infatti, ha consentito alla formazione di casa di realizzare il 62% dei tiri da due punti, un dato che tradisce una presenza in area del tutto inadeguata. I bresciani, martellando con insistenza il cuore della zona, hanno trovato soluzioni facili e ripetute, mettendo in luce quelle che, in gergo, vengono definite "negligenze difensive". A questo si è aggiunto un dominio sotto i tabelloni, con tredici rimbalzi offensivi concessi, dei quali nove nella sola ripresa, che hanno di fatto moltiplicato le occasioni da stoppare per la squadra di coach Messina.
La reazione della Germani e il trionfo di squadra
Se da un lato, quindi, l'Olimpia ha potuto contare su un'ottima prestazione individuale, la Germani ha costruito il suo successo su un gioco corale e distribuito, che ha visto cinque suoi giocatori raggiungere la doppia cifra in punti. Una regia attenta e una scelta dei tiri oculata hanno permesso ai padroni di casa di gestire gli attacchi con freddezza, toccando in una fase della partita un vantaggio di sedici punti. Un distacco che, sebbene poi assottigliato, ha dimostrato una superiorità tattica e mentale in quel preciso frangente, rendendo vano il tentativo di rimonta delle "scarpette rosse".
Le conseguenze di una sconfitta che pesa
La sconfitta, arrivata in un match infrasettimanale anticipato che aveva sollevato qualche perplessità in ambito bresciano, riporta l'Olimpia Milano a fare i conti con una certa irregolarità, specialmente in un momento della stagione dove gli impegni si accavallano. La partita di Istanbul, contro una formazione di alto livello come l'Efes, rappresenta ora un banco di prova immediato per verificare la capacità di reazione. Il viaggio, che già gravava come un'ipoteca sulla concentrazione, assume ora un peso specifico maggiore, mentre la Germani Brescia, con questo successo, consolida la sua posizione nelle zone alte della classifica, dimostrando di aver superato quel complesso che in passato la legava alla compagine meneghina.




