Brigitte Bardot riposa a Saint-Tropez, tra il silenzio di un addio privato e il clamore di un'icona

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La bara, una semplice cassa ricoperta di bambù, ha attraversato il piccolo porto di Saint-Tropez sotto lo sguardo di una folla composta, in un corteo essenziale che ha condensato, nella sua sobrietà, l'essenza stessa di un'icona che aveva scelto da tempo il riserbo. I funerali di Brigitte Bardot, scomparsa all'età di novantun anni, si sono svolti nella chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption, in una cerimonia strettamente privata voluta dalla famiglia, segnando l'estremo congedo da quella località della Costa Azzurra che la diva contribuì in modo decisivo a trasformare in un mito planetario, a partire da quando, nel lontano 1956, vi girò "E Dio creò la donna". Il marito, Bernard d'Ormale, presente alla funzione insieme ad altri pochi intimi, ha in precedenza fornito alcuni chiarimenti sulle cause della morte, riferendosi a una patologia che ha condotto alla fine della leggenda del cinema.

Una doppia cerimonia, intima e pubblica

Mentre all'interno della chiesa si celebravano i riti riservati, una parte considerevole del mondo che l'aveva amata ha potuto seguire la funzione dall'esterno, grazie alla trasmissione in diretta su due maxischermi posizionati nel cuore della cittadina: uno al porto, l'altro nella centrale Place des Lices. Lì centinaia di persone, molte delle quali giunte da diverse regioni della Francia e non solo, si sono radunate in un silenzio rispettoso, partecipando idealmente a un momento di storia collettiva. Un addio, dunque, che ha saputo essere al contempo intimo e pubblico, rispecchiando la duplice natura di una donna che, dopo aver bruciato le scene e le copertine di ogni rivista con la sua bellezza ribelle, aveva deciso da decenni di ritirarsi a vita privata nella sua tenetta, dedicandosi con uguale passione alla difesa degli animali.

Il rapporto con il figlio e la sepoltura nel cimitero marino

Tra gli aspetti più toccanti della giornata, la presenza del figlio dell'attrice, il quale ha accolto la bara all'ingresso della chiesa. Con lui, come noto, Brigitte Bardot ebbe un rapporto complesso e travagliato fin dalla sua nascita, tanto che ne affidò presto la custodia al padre. Quel legame, costellato di incomprensioni e riconciliazioni, ha trovato un epilogo pacificato nella cornice di questo ultimo saluto. Al termine della funzione religiosa, la salma è stata poi condotta alla sua ultima dimora: il cimitero marino di Saint-Tropez, un luogo affacciato direttamente sul Mediterraneo, le cui acque brillano sotto lo stesso sole che per tanti anni illuminò le giornate dell'attrice in questo angolo di Provenza da lei così profondamente amato.

Il lascito di un mito oltre lo scandalo

La cerimonia, pur nella sua discrezione, ha chiuso un capitolo fondamentale non solo per la storia del cinema, ma per quella dell'emancipazione femminile del Novecento. Brigitte Bardot, con la sua carica di sensualità libera e spregiudicata, incarnò infatti uno shock culturale per l'epoca, frantumando tabù e convenzioni sociali attraverso i suoi ruoli sullo schermo e la sua condotta nella vita reale. La sua decisione di abbandonare le scene a soli trentanove anni, per dedicarsi completamente alla causa animalista, ha poi costruito il secondo atto di un'esistenza sempre condotta secondo un'irriducibile autonomia di giudizio, che l'ha resa una figura controversa ma indimenticabile. Saint-Tropez, oggi, perde la sua cittadina più celebre, ma ne custodisce per sempre la memoria e le spoglie, in un silenzio rotto solo dal rumore del mare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.