Dengue a Ferrara, primo caso del 2026: scatta la disinfestazione straordinaria in quattro vie

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Accertato a Ferrara un caso di Dengue, il primo della stagione nella provincia. La persona, di ritorno da un viaggio all'estero, ha manifestato i sintomi del virus ed è attualmente ricoverata nel Reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Cona, dove le sue condizioni sono tenute sotto osservazione.

La conferma ufficiale del contagio è arrivata nella giornata del 13 agosto, dopo che il campione biologico del paziente è stato analizzato dal Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche (Crrem), il laboratorio situato presso il Policlinico Sant'Orsola di Bologna che funge da centro di riferimento per questo tipo di diagnosi.

L'ordinanza del sindaco e le aree coinvolte

Immediata, come da prassi, l'attivazione del protocollo straordinario di disinfestazione previsto dal Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi. Il sindaco Alan Fabbri ha firmato un'ordinanza che dispone l'avvio delle operazioni in un raggio di 100 metri dall'area individuata dall'autorità sanitaria. Gli interventi, che mirano a ridurre drasticamente la popolazione di zanzare e a prevenire la trasmissione del virus, interesseranno porzioni di via Lucrezia Aguiari, via Antonio Fortunato Oroboni, via Costanza Monti Perticari e via Rosa Angelini.

L'ordinanza impone ai residenti e ai condomini delle zone interessate di consentire l'accesso agli operatori incaricati dal Comune per lo svolgimento dei trattamenti nelle aree cortilive private.

Le modalità degli interventi di disinfestazione

Le operazioni, che si svolgeranno a partire dalle notti tra il 13 e il 15 agosto, prevedono un approccio articolato su più fronti. Nelle aree pubbliche verranno effettuati trattamenti adulticidi alle prime luci dell'alba per tre giorni consecutivi, mentre nelle proprietà private è prevista un'attività porta a porta che combina interventi adulticidi e larvicidi, oltre alla rimozione fisica dei possibili focolai larvali.

Non mancherà il trattamento larvicida delle tombinature pubbliche, un intervento mirato a eliminare le uova e le larve negli ambienti umidi e bui dove le zanzare tendono a riprodursi. L'obiettivo dell'intera operazione è quello di abbattere la presenza del vettore della malattia, per evitare che eventuali zanzare possano pungere la persona infetta e veicolare il virus ad altri individui.

Raccomandazioni ai cittadini e norme di comportamento

In concomitanza con i trattamenti, ai residenti viene richiesta la massima collaborazione. Durante le fasi di disinfestazione nelle aree stradali, le finestre dovranno rimanere chiuse e il funzionamento degli impianti di ricambio dell'aria dovrà essere sospeso. Gli animali domestici andranno tenuti in casa, proteggendo con teli di plastica i loro ricoveri, ciotole e abbeveratoi. Inoltre, prima dell'avvio delle operazioni, si raccomanda di raccogliere frutta e verdura dagli orti o di proteggere le piante in modo ermetico.

Dopo il passaggio degli insetticidi, è consigliato attendere un intervallo di tempo prima di consumare i prodotti dell'orto, lavandoli e sbucciandoli con cura. L'Ausl e il Comune sottolineano che queste misure sono essenziali per garantire l'efficacia del protocollo e la sicurezza di tutti, ricordando che il virus Dengue non si trasmette direttamente da uomo a uomo, ma esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara infetta.

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