Como-Roma, il Sinigaglia si affida a Massa: un arbitro dai precedenti pesanti per i giallorossi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La Lega Serie A ha reso note le designazioni arbitrali per il ventinovesimo turno di campionato, un weekend che si preannuncia caldo per le squadre impegnate nella corsa europea e, tra queste, c’è grande attesa per la sfida del Sinigaglia. Sarà Davide Massa, della sezione di Imperia, l’arbitro chiamato a dirigere Como e Roma, match in programma domenica alle 18:00 che mette in palio punti pesanti per la qualificazione alla prossima Champions League. A coadiuvarlo, in questo incontro, ci saranno gli assistenti Meli e Alassio, con Sozza designato come quarto uomo; la sala VAR è stata affidata a Fabbri, il quale sarà supportato da Gariglio in qualità di AVAR. Una squadra arbitrale, questa, che dovrà gestire le tensioni di una partita che, sulla carta, vede due formazioni in grande spolvero e separate da un solo punto in classifica.
Un tabù lungo nove partite: il fardello statistico di Massa per la Roma
La designazione di Massa, inevitabilmente, riaccende i riflettori su un rapporto statistico quanto mai complesso tra il fischietto ligure e la società capitolina. Per la Roma, infatti, si tratterà del trentaquattresimo incrocio con questo direttore di gara in Serie A, un numero che ne fa la squadra più diretta da Massa nella massima serie. Eppure, il bilancio complessivo – che parla di dieci vittorie, dodici pareggi e undici sconfitte – non racconta tutta la verità, o meglio, non fotografa l’attuale, drammatico trend negativo. L’ultimo sorriso, per i giallorossi, risale a un pomeriggio ormai lontano: era il primo ottobre del 2022, quando la squadra allora guidata da Josè Mourinho espugnò San Siro contro l’Inter con un netto 2. Da quel momento, ne sono passate di partite, e di acqua sotto i ponti, perché la Roma con Massa non vince più da nove gare, un’eternità fatta di tre pareggi e sei sconfitte, con le ultime cinque terminate tutte con il segno “X” a sfavore dei giallorossi.
I fantasmi del Napoli e i numeri che preoccupano: rigori ed espulsioni
Se il dato sulle vittorie mancate è già di per sé eloquente, a preoccupare l’ambiente romanista sono anche e soprattutto i precedenti disciplinari e i cosiddetti episodi caldi che hanno visto protagonista l’arbitro. L’ultimo precedente, in ordine di tempo, risale allo scorso 30 novembre, quando al Maradona il Napoli si impose per 1-0 in una gara finita al centro delle polemiche per un episodio chiave. Il contatto giudicato regolare tra Rrahmani e Koné, da cui scaturì il contropiede partenopeo concluso da Neres, scatenò l’ira della panchina giallorossa e riaccese vecchi malumori. Non è un caso, del resto, se l’analisi dei numeri relativi all’operato di Massa evidenzi una certa propensione a sfavorire i capitolini: in trentadue direzioni, il fischietto ha concesso appena due calci di rigore alla Roma, contro i cinque fischiati contro, e il conto delle espulsioni pende anch’esso in negativo, con cinque giocatori della Roma mandati sotto la doccia anticipata rispetto ai quattro avversari. Un dato, quest’ultimo, che stride con le ammonizioni, dove il divario è meno marcato (ottantotto a settantadue), ma che disegna comunque una tendenza chiara.
L’altra faccia della medaglia: il Como tra esordi e ricordi recenti
Dall’altra parte, per il Como di Cesc Fabregas, l’arbitraggio di Massa rappresenta una conoscenza relativamente nuova, ma non per questo priva di spunti. Quella di domenica sarà infatti la quinta volta che i lariani incrociano il direttore di gara ligure, con un bilancio attuale di una vittoria, un pareggio e due sconfitte. L’ultimo precedente, risalente alla scorsa stagione, è però impresso nella memoria dei tifosi comaschi per un episodio particolare: in quell’occasione, Massa espulse Pepe Reina, all’epoca portiere e bandiera della squadra, nella sua ultima partita in carriera, un gesto che suscitò commozione e proteste miste tra gli applausi per il giocatore e i fischi per la decisione arbitrale. Un precedente che, per quanto minore rispetto ai trascorsi con la Roma, aggiunge un ulteriore strato di complessità a una designazione già di per sé molto delicata e seguita. Intorno, il quadro delle designazioni della giornata vede Manganiello arbitrare il big match tra Inter e Atalanta, Guida diretto Lazio-Milan e Mariani scelto per Udinese-Juventus, a testimonianza di un turno ad alta tensione in cui ogni decisione, al Sinigaglia come altrove, sarà scrutata con la lente d’ingrandimento.




