Albignasego, paura tra le fiamme: incendio divora quattro roulotte, una famiglia scampata al rogo
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Redazione Interno
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Una colonna di fumo nero, squarciata dai bagliori delle fiamme, ha segnato la serata di sabato nel quartiere residenziale di Carpanedo, ad Albignasego, dove un furioso incendio ha completamente distrutto quattro roulotte parcheggiate in via San Giorgio, nelle immediate vicinanze del cimitero e di un plesso scolastico. I veicoli, che fungevano da abitazione, erano di proprietà della famiglia che gestisce la popolare pista di pattinaggio su ghiaccio allestita nel centro cittadino, attrazione che fino all'Epifania anima le giornate di molti residenti. A dare l'allarme, dopo aver notato le prime lingue di fuoco divampare da uno dei camper, sono stati il vicesindaco e due agenti della polizia locale, i quali, con tempestività, hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco mentre le esplosioni, probabilmente causate dalle bombole del gas, si susseguivano rendendo ancor più drammatica la scena.
Il salvataggio e il malore
L'intervento dei soccorritori, giunti sul posto con numerosi mezzi, si è concentrato sin dai primi momenti sul verificare la presenza di persone all'interno dei veicoli in fiamme. Tra il crepitio del legno che cedevae l'odore acre della plastica bruciata, è stata individuata una coppia di anziani in una delle roulotte; estratti con prontezza dai pompieri, i due sono stati condotti in sicurezza, anche se la donna, per lo shock e il fumo respirato, ha avuto un malore ed è stata necessariamente stabilizzata dai sanitari del 118 prima di essere trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. La dinamica dell'evento, che ha visto le fiamme propagarsi con rapidità incontrollabile da un veicolo all'altro, ha lasciato sul terreno poco più che rottami fumanti e telai deformati, una scena di desolazione che contrasta con la normalità del luogo, solitamente tranquillo.
Le indagini e una proposta
Mentre i tecnici sono al lavoro per stabilire le cause precise dell'innesco del rogo, le forze dell'ordine non escludono alcuna pista investigativa, esaminando con attenzione ogni elemento raccolto tra le macerie. Quel che è certo è che la tragedia è stata, per un soffio, evitata: la maggior parte dei componenti della famiglia, originaria di Castelfranco Veneto e dedita tradizionalmente all'attività di giostrai, si trovava infatti al lavoro presso la pista di pattinaggio in piazza del Donatore, mentre nelle roulotte, in un giorno festivo, avrebbero potuto esserci, come altre volte, anche bambini. A meno di ventiquattr'ore dai fatti, il vicesindaco ha avanzato una proposta formale, suggerendo di conferire un riconoscimento ai due agenti della polizia locale che per primi sono intervenuti, definendoli, in un atto amministrativo, "eroi" per la loro prontezza.
Il bilancio e la pista aperta
Il bilancio materiale è di una devastazione pressoché totale: dei quattro camper ne è rimasta sostanzialmente una sola, seppure gravemente danneggiata, mentre le altre tre sono irriconoscibili. Le autorità, nel rispetto delle persone coinvolte, stanno ora valutando anche gli aspetti assistenziali per la famiglia, la quale si è vista privare in pochi minuti della propria abitazione e dei propri beni. La pista di pattinaggio, simbolo di spensieratezza per la cittadinanza, rimane regolarmente aperta, mentre prosegue, parallela, l'inchiesta per dipanare l'intricata matassa delle possibili cause che hanno portato a una simile sciagura, nella speranza di offrire al più presto risposte chiare a chi ha vissuto sulla propria pelle l'incubo del fuoco.




