Sulla neve di Kvitfjell l’ultima prova generale della discesa maschile: Allegre vola, gli azzurri tengono il passo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Niente più test, adesso si gareggia sul serio. Sull’Olympiabakken, il tracciato norvegese che ospita le finali di Coppa del Mondo, si è chiusa con la seconda e ultima prova cronometrata la fase di avvicinamento alla discesa libera di sabato mattina, ultimo atto stagionale per la specialità più veloce dello sci alpino. Un appuntamento, questo, che vale l’assegnazione dei trofei di disciplina, con il quadro dei favoriti che nelle ultime ore ha ricevuto indicazioni nitide dai cronometri.

A dettare il passo nella sessione di questa mattina è stato il francese Nils Allegre, capace di firmare il miglior tempo fermando le lancette in 1’46″68. Una prestazione, la sua, che ha messo in fila un gruppo di inseguitori di primissimo piano: alle sue spalle, a soli 7 centesimi, si è piazzato l’austriaco Vincent Kriechmayr, mentre la terza posizione è andata allo svizzero Alexis Monney, staccato di 34 centesimi. Un terzetto, quello al comando, che delinea già i contorni di una sfida che si preannuncia serrata, con distacchi minimi a raccontare l’equilibrio regnante.

Per quanto riguarda la rappresentanza italiana, il riscontro più confortante arriva ancora una volta da Florian Schieder. Il quarto posto finale, con un ritardo di 51 centesimi dal vertice, conferma la buona impressione già lasciata nella prima prova e proietta l’azzurro tra i candidati a un piazzamento di spicco nella gara che conta. C’è poi un segnale importante nella progressione di Giovanni Franzoni, sesto a 63 centesimi: una crescita, la sua, che nella giornata decisiva potrebbe tradursi in un ulteriore scatto in avanti. Più staccati Mattia Casse, nono a 1″04, Dominik Paris decimo a 1″16, Benjamin Alliod tredicesimo a 1″35 e Christof Innerhofer, ventiquattresimo a 2″83, che completano il contingente azzurro.

Le retrovie della classifica di questa prova, occorre dirlo, raccontano solo in parte le gerarchie reali. Marco Odermatt, già matematicamente vincitore della Coppa di discesa, ha utilizzato il test senza spingersi al limite, così come il suo compagno di squadra Franjo von Allmen, impegnato nella rincorsa alla certezza del secondo posto in classifica di specialità. Proprio von Allmen, reduce dall’uscita di Courchevel, proverà a chiudere la stagione con un’altra affermazione: nella start list di sabato il giovane svizzero scatterà con il pettorale numero 14, inserito in un trittico di fuoco tra Dominik Paris e Giovanni Franzoni. Odermatt, dal canto suo, con il 10 cercherà il quinto sigillo dell’inverno in discesa, una cifra che impreziosirebbe ulteriormente un'annata già dominata.

Non sarà solo un duello a due, quello per il podio finale di coppa. La prova di Kriechmayr, argento a un soffio da Allegre, lo rilancia in pieno nella corsa al gradino più alto del podio virtuale di specialità, aggiungendo un tassello di incertezza a una lotta che avrà nell’azzurro Schieder – partente con l’8 – uno dei protagonisti. L’ordine di partenza, del resto, disegna una discesa che si preannuncia tattica: il primo degli italiani al cancelletto sarà Benjamin Alliod con il 5, mentre a chiudere la spedizione azzurra sarà Nicolas Hintermann, chiamato a salutare la stagione con il pettorale 24.

Sullo sfondo, l’archivio delle prove lascia spazio solo ai dati. Il più veloce di giornata è stato Allegre, che ha imposto il suo ritmo su un tracciato ormai conosciuto, dopo che ieri si erano alternate condizioni diverse. Adesso il lavoro degli staff tecnici è finito, i riferimenti sono stati presi, e la pista dell’Olympiabakken attende solo il via della gara che chiuderà il programma delle discipline veloci, prima che l’attenzione si sposti sulle prove tecniche in programma nella vicina Hafjell.

Una prova che disegna le gerarchie alla vigilia dell’ultima sfida

La sessione di questa mattina, l’ultima occasione per testare le attrezzature e prendere confidenza con le variazioni del tracciato, ha fornito indicazioni preziose sui valori in campo. Se Schieder ha confermato la solidità già mostrata, la risalita di Franzoni aggiunge un’arma in più nel contingente azzurro, con sei atleti chiamati a giocarsi le proprie carte nella gara che assegnerà le coppe di specialità. La top ten della prova, con quattro italiani piazzati tra i primi tredici, racconta di un gruppo che può ambire a piazzamenti di prestigio.

L’ordine di partenza e le gerarchie per la gara decisiva

La start list di sabato, resa nota dopo il termine delle prove, definisce i duelli principali. L’attenzione sarà concentrata sulla sfida tra Odermatt e von Allmen, due fari della nazionale elvetica, ma l’inserimento di Kriechmayr tra i papabili per il podio finale di coppa, unito alla costanza di Allegre, garantisce un livello di competitività elevato. Per gli italiani, Schieder con l’8 rappresenta la prima vera cartina di tornasole, mentre Franzoni con il 13 proverà a scalare ulteriormente posizioni dopo l’ottimo riscontro cronometrico. L’appuntamento è fissato per le 10.45 di sabato, quando l’Olympiabakken ospiterà l’ultimo capitolo della stagione veloce.

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