Laura Pirovano e l’ultima discesa di Kvitfjell: la coppa di specialità si decide sull’Olympiabakken
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Redazione Sport
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Sabato 21 marzo, sulla storica pista norvegese dell’Olympiabakken a Kvitfjell, andrà in scena l’atto conclusivo della Coppa del Mondo di discesa libera femminile, con l’azzurra Laura Pirovano pronta a giocarsi il tutto per tutto nella gara che assegna la sfera di cristallo di specialità. La trentina, classe 1997, arriva a questo appuntamento da leader della graduatoria, forte del vantaggio di 28 punti nei confronti della tedesca Emma Aicher, un margine costruito grazie alla splendida doppietta firmata in Val di Fassa all’inizio di marzo, quando in pochi giorni ha raccolto le sue prime due vittorie in carriera, la seconda delle quali arrivata con il minimo scarto di un solo centesimo. Per la sciatrice azzurra, che in passato aveva spesso sfiorato il podio fermandosi ai piedi dello stesso, la possibilità di entrare nell’albo d’oro della disciplina rappresenta un’opportunità storica: se dovesse riuscirci, diventerebbe la quarta italiana a riuscirci dopo Isolde Kostner, Sofia Goggia e Federica Brignone.
La sfida matematica con Aicher e le insidie di una pista primaverile
La vigilia della gara è dominata dalle combinazioni di punteggio che determineranno l’esito della classifica. Con 436 punti contro i 408 della rivale tedesca, Pirovano non ha bisogno di vincere a tutti i costi, ma dovrà gestire l’attacco della sua inseguitrice, che invece è costretti a cercare un risultato pesante per sperare nella rimonta. La situazione di classifica impone calcoli precisi, ma sul fronte tecnico le preoccupazioni maggiori arrivano dalle condizioni della pista. Il clima primaverile, con temperature in aumento e una maggiore umidità nell’aria rispetto ai giorni precedenti, sta modificando la consistenza del manto nevoso, rendendo il tracciato meno compatto e più esigente in termini di scelta delle linee e di tenuta degli sci. Due sessioni di allenamento sono state portate a termine senza particolari problemi legati al meteo, ma il vero banco di prova sarà rappresentato dalla gara di sabato, quando le atlete si troveranno ad affrontare un fondo che, complice il caldo, promette di essere insidioso.
Prove generali e pettorali: le norvegesi volano, l’Italia studia la strategia
Nell’ultima prova cronometrata disputata venerdì, le padrone di casa hanno fatto la voce grossa, con Marte Monsen che ha fermato il cronometro sul miglior tempo davanti alla compagna Kajsa Vickhoff Lie, la quale ha alzato il piede nell’ultimo settore ma si candida comunque come una delle grandi favorite per la vittoria di tappa. Tra le italiane, la migliore in questa occasione è stata Nicol Delago, quinta a mezzo secondo dalla vetta, mentre Sofia Goggia ha mostrato progressi rispetto al giorno precedente, chiudendo in ottava posizione e dichiarandosi più a suo agio dopo un’analisi video che le ha permesso di correggere alcune imperfezioni. Laura Pirovano ha invece concluso in quattordicesima posizione, con un ritardo di poco superiore al secondo, mentre Emma Aicher si è fermata più indietro, dando l’impressione di aver volutamente tenuto nascoste le proprie carte in vista della gara decisiva.
Il sorteggio dei pettorali ha definito la start list definitiva, con Pirovano che scenderà con il numero 14, una posizione che, alla luce delle alte temperature e del conseguente deterioramento del fondo, potrebbe rivelarsi meno vantaggiosa rispetto alle prime partenti. L’ordine di partenza vedrà tra le prime cinque azzurre al cancelletto Elena Curtoni, che con il pettorale numero 3 sarà la prima delle italiane a saggiare la neve, seguita poi da Nicol Delago (8) e Sofia Goggia (9) prima della discesa della leader. La tedesca Aicher, principale antagonista per la coppa, partirà con l’11, mentre la gara prenderà ufficialmente il via alle 12.30 con l’elvetica Malorie Blanc. La sfida tra le due contendenti per la classifica di specialità si giocherà quindi in un contesto di grande tensione, con la pista norvegese pronta a decretare chi succederà a Federica Brignone nell’albo d’oro della disciplina regina dello sci alpino.




