Bonus ristrutturazioni, le nuove regole per il 2025
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Redazione Interno
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Il governo italiano, attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), ha confermato l'intenzione di mantenere il bonus ristrutturazioni al 50% per le prime case anche per il 2025. Questa decisione, sebbene non ancora definitiva, dipenderà dalle risorse finanziarie disponibili con la presentazione del Piano Strutturale di Bilancio e della prossima Manovra 2025. Tuttavia, il governo appare propenso a conservare il bonus ristrutturazione al 50% anche per l'anno successivo, nonostante i piani precedenti prevedessero una riduzione progressiva del bonus fino al 2028.
Le nuove regole prevedono che il bonus ristrutturazioni al 50% sarà applicabile solo alle abitazioni principali, con un tetto di spesa fissato a 96mila euro. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle normative attuali, che equiparano le seconde case alle prime in termini di agevolazioni fiscali. Dal 2025, infatti, le detrazioni per le seconde case scenderanno al 36%, con un tetto di spesa ridotto a 48mila euro.
Questa revisione delle agevolazioni fiscali si inserisce in un contesto più ampio di riforma del sistema fiscale italiano, che mira a modulare le detrazioni in base a un quoziente familiare e a rivedere al ribasso la soglia di reddito oltre la quale scatta il decalage degli sconti. In particolare, per le altre detrazioni fiscali, come quelle al 19%, potrebbe essere fissato un importo massimo detraibile, modulato in base al quoziente familiare.
Il capitolo "casa" sarà inserito nel disegno di legge del Bilancio, la Manovra vera e propria, che includerà anche altre misure come il bonus mamma esteso e gli aumenti degli stipendi con il taglio del cuneo fiscale.




