Valle Castellana, la “benzina del sindaco” fa risparmiare 20 centesimi al litro
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Redazione Economia
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Nel cuore dell'Abruzzo, incastonato tra le montagne del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, si trova un piccolo comune che ha deciso di sfidare la logica del mercato dei carburanti. A Valle Castellana, in provincia di Teramo, l'amministrazione comunale ha rilevato l'unico distributore di benzina del paese, trasformandolo in un caso di successo che attira l'attenzione di automobilisti e pendolari non solo dalle frazioni limitrofe, ma anche dalle province vicine come Ascoli Piceno.
Qui, il pieno di benzina o gasolio costa decisamente meno che altrove: un risparmio che oscilla tra i 10 e i 20 centesimi al litro rispetto a un normale self-service privato, un sollievo concreto in un periodo di prezzi alle stelle.
Una scelta nata per necessità
L'iniziativa, che sui social è già stata ribattezzata con il nome di "benzina del sindaco", non nasce come una strategia di marketing, ma come una risposta a un'emergenza sociale. Dopo il terremoto del 2016, il borgo di poco più di 800 abitanti, distribuiti in quasi quaranta frazioni, ha subito un drammatico fenomeno di spopolamento e la progressiva perdita di servizi essenziali.
Quando, circa quattro anni fa, il proprietario dell'ultimo impianto di rifornimento rimasto manifestò l'intenzione di chiudere l'attività, l'amministrazione guidata dal sindaco Camillo D'Angelo, oggi anche presidente della Provincia di Teramo, decise di agire per scongiurare ulteriori disagi.
L'alternativa, come ha spiegato lo stesso sindaco, era drammatica: costringere residenti, operai dei cantieri della ricostruzione e taglialegna a percorrere decine di chilometri, fino ad Ascoli Piceno, per poter fare rifornimento. "Con il sisma e lo spopolamento, il distributore non era più economicamente conveniente. Rischiava la chiusura. Ma si sarebbe perso un altro servizio essenziale", ha dichiarato D'Angelo. Così, nel 2022, il Comune ha rilevato la licenza e la struttura, optando per una gestione diretta.
Come funziona il risparmio
Il meccanismo che permette di mantenere i prezzi così bassi è, in apparenza, semplice. Il Comune acquista il carburante e lo rivende sostanzialmente al prezzo di costo, rinunciando al margine di guadagno che un gestore privato deve invece applicare per coprire i costi e ottenere un profitto. Il prezzo finale alla pompa, come noto, è composto in gran parte da accise e IVA, cioè tasse; la quota che va al gestore, il suo ricarico, è una piccola fetta, di pochi centesimi al litro.
È proprio su questa parte che l'amministrazione comunale ha scelto di non guadagnare, trasferendo il beneficio direttamente agli automobilisti.
I numeri parlano chiaro: nei listini esposti al distributore di Valle Castellana, la benzina viene venduta a circa 1,75 euro al litro e il gasolio a 1,89 euro. Un prezzo che si confronta con le medie nazionali che, in questo periodo, superano ampiamente i 2 euro al litro. Questo risparmio, come detto, si traduce in un vantaggio concreto di 10-20 centesimi al litro, che per un pieno può significare diversi euro risparmiati.
Un successo che cresce e attira nuovi clienti
La scelta, nata per garantire un servizio ai cittadini, si è rivelata un successo che va oltre le aspettative. La voce del risparmio si è sparsa rapidamente, trasformando il distributore in un punto di riferimento non solo per i residenti e i pendolari locali, ma anche per i turisti che visitano il Parco Nazionale del Gran Sasso e per gli automobilisti delle province vicine, che arrivano apposta per fare il pieno approfittando della convenienza. Questo maggiore afflusso ha avuto un impatto significativo anche sulle finanze comunali.
Se nel primo anno di gestione gli incassi (che rappresentano il fatturato, non il profitto) si attestavano intorno ai 75mila euro, nel 2025 sono saliti a circa 500mila euro, un balzo di quasi otto volte legato all'aumento dei volumi di carburante venduto.
L'amministrazione, dal canto suo, si fa carico di un impegno operativo non indifferente. La gestione quotidiana dell'impianto è seguita da una dirigente comunale, che si occupa del controllo dei serbatoi, dell'acquisto del carburante e della gestione degli incassi. Un'attività che ha richiesto anche l'aggiornamento e la modernizzazione della struttura, ma che viene portata avanti con la consapevolezza di offrire un valore inestimabile per il territorio, combattendo l'isolamento e lo spopolamento.
L'esperimento di Valle Castellana, che ha visto un atto amministrativo formale per la fornitura di carburante nel 2026, dimostra come sia possibile un modello alternativo.
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