Maestra morta sullo scuolabus, arrestato l’autista: guardava il cellulare prima dello schianto
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Redazione Interno
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Lomazzo (Como) – Francesco Pagano, 60 anni, autista del pullman che trasportava una scolaresca, è agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale e lesioni gravissime. La decisione del gup Maria Elisabetta De Benedetto, che ha definito il suo comportamento “particolarmente imprudente” e segno di una “completa insensibilità per l’incolumità altrui”, arriva dopo che le indagini hanno confermato ciò che le immagini delle telecamere autostradali mostrano senza margine di dubbio: pochi istanti prima dell’impatto, Pagano teneva il telefono con entrambe le mani, concentrato sullo schermo mentre leggeva un messaggio su WhatsApp e ne eseguiva uno screenshot.
Era il 19 maggio quando il pullman, viaggiando a 90 chilometri orari sulla Pedemontana – ben oltre i 55 del camion che lo precedeva – lo tamponò violentemente. A bordo, oltre all’autista, c’erano 30 bambini e la maestra Domenica Russo, 43 anni, di Sesto Calende, che perse la vita sul colpo. I piccoli passeggeri, seppur feriti, si sono salvati, ma le condizioni di alcuni di loro hanno richiesto ricoveri prolungati.
La dinamica, ricostruita dagli investigatori, non lascia spazio a giustificazioni: Pagano, secondo quanto emerso, avrebbe avuto ampio tempo per accorgersi del veicolo davanti a lui, ma la distrazione causata dallo smartphone gli avrebbe impedito di reagire. Il fermo-immagine che lo ritrae con lo sguardo fisso sul display, tre secondi prima dello schianto, è diventato prova decisiva per la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla procura di Como.




