La pallavolo azzurra svela il calendario delle amichevoli, Velasco studia l'impiego di Antropova nel ruolo di schiacciatrice per giocarsi il tridente con Egonu

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Prenderà il via il prossimo 7 aprile al Centro Pavesi di Milano la marcia di avvicinamento delle campionesse olimpiche e mondiali della pallavolo femminile verso gli appuntamenti clou della stagione 2026, che le vedrà impegnate nella difesa del Titolo della Volleyball Nations League, torneo che hanno vinto nelle ultime due edizioni, e nella successiva rincorsa al titolo continentale ai Campionati Europei in programma tra la fine dell'estate. Il commissario tecnico Julio Velasco, archiviato il trionfo iridato del 2025 che ha ulteriormente arricchito una bacheca già straordinaria, potrà contare su un gruppo di lavoro che si radunerà in Lombardia per dare il via a cinque settimane di preparazione atletica e tattica, al termine delle quali, a metà maggio, è stata calendarizzata una doppia amichevole di lusso contro la Francia. Il primo atto di questa serie di test match, che serviranno a saggiare lo stato di forma e a sperimentare soluzioni di gioco inedite, si terrà giovedì 14 maggio al Biella Forum, dove le azzurre sfideranno la nazionale transalpina in quella che rappresenta la prima uscita pubblica stagionale davanti al proprio pubblico. Il giorno successivo, venerdì 15 maggio, le due formazioni si sposteranno al PalaIgor di Novara per il rematch, con fischio d'inizio fissato in entrambi i casi per le ore 21.00.

Da Biella a Genova, il nord-ovest diventa il quartier generale della preparazione azzurra

Dopo questo primo blocco di confronti diretti con la Francia, la truppa di Velasco si trasferirà in Liguria per partecipare a un torneo internazionale di alto profilo, la AIA Aequilibrium Cup Women Elite, in programma dal 22 al 24 maggio sui campi di Genova. La manifestazione vedrà le azzurre opposte ad alcune delle nazionali più forti e temibili del panorama continentale e mondiale, offrendo un banco di prova probante a poche settimane dall'esordio nella VNL, previsto per il 3 giugno a Brasilia contro la Bulgaria. Nel dettaglio, l'Italia incrocerà le racchette con la Serbia nella serata del 22 maggio, per poi affrontare la Turchia il giorno seguente e chiudere il girone di qualificazione, o comunque il programma del torneo, con la Polonia domenica 24 maggio, in un crescendo di impegni che metteranno alla prova la tenuta fisica e mentale del gruppo.

L'ardito esperimento tattico del commissario tecnico per moltiplicare le bocche da fuoco

Parallelamente alla definizione del calendario delle amichevoli, che rappresentano la cornice esteriore della preparazione, si addensano le speculazioni e le prime conferme riguardo all'evoluzione del disegno tattico che Velasco ha in mente per questa nuova, esaltante fase del ciclo olimpico. Il nodo centrale attorno a cui ruota la riflessione del tecnico argentino riguarda la possibilità di schierare contemporaneamente in campo due attaccanti di caratura assoluta come Paola Egonu ed Ekaterina Antropova, finora utilizzate in alternanza nel ruolo di opposto per garantire continuità e varietà al gioco offensivo. L'ipotesi, che fino a ieri poteva apparire come un sogno nel cassetto per i tifosi, è stata recentemente avallata dalle dichiarazioni dello stesso Velasco, il quale ha manifestato l'intenzione di provare a impiegare Antropova, opposto naturale della Savino Del Bene Scandicci, nel ruolo di schiacciatrice, una posizione che aveva ricoperto solo in giovane età e che le consentirebbe di affiancare Egonu senza doverne fare le veci a partita in corso. “Voglio provare a far giocare Kate da schiacciatrice, per diversi motivi”, ha spiegato il coach, “è un peccato fare solo il doppio cambio con una giocatrice così. Lei ha dato la disponibilità, è un cambiamento che mi incuriosisce”.

I pro e i contro di una soluzione che potrebbe rivoluzionare gli equilibri del sestetto

Una simile innovazione, se dovesse trovare concreta applicazione già durante i test match di maggio o nel corso della Nations League, comporterebbe ovviamente un aggiustamento non indifferente negli equilibri di squadra, esponendo la ricezione azzurra a maggiori rischi ma al contempo garantendo una potenza d'urto in attacco probabilmente senza eguali nel panorama internazionale. La genesi di questa idea, peraltro, affonda le sue radici nel momento stesso in cui Antropova, nata in Islanda da genitori russi, aveva ottenuto la cittadinanza italiana nell'agosto del 2023, un iter burocratico complesso che aveva suscitato grandi aspettative tra gli appassionati, desiderosi di vederla all'opera insieme alla fuoriclasse di Cittadella. Velasco, che ha sempre gestito con sapienza l'abbondanza in organico, sembra ora intenzionato a esplorare questa strada, forte anche della disponibilità della diretta interessata, e si appresta a valutare la fattibilità del progetto nel corso delle prossime uscite pubbliche della sua nazionale, che resta la squadra da battere per tutte le avversarie.

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