Short track, argento per la staffetta femminile. Fontana nella storia: è l'azzurra più vincente di sempre

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il quartetto delle meraviglie, così come è stato subito ribattezzato dal pubblico del Forum di Assago, ha regalato all'Italia una medaglia d'argento dal sapore storico nella staffetta femminile di short track. Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel, con una gara tatticamente perfetta e ricca di pathos, hanno sfiorato l'impresa di salire sul gradino più alto del podio, chiudendo la finale olimpica dei 3000 metri alle spalle di una corazzata Corea del Sud. Le azzurre, che avevano già conquistato l'oro nella staffetta mista e l'argento nei 500 metri, hanno così aggiunto un altro prezioso metallo al loro bottino in questi Giochi di casa, precedendo sul traguardo le canadesi, bronzo, e le olandesi, grandi favorite della vigilia e clamorosamente finite ai piedi del podio dopo una caduta a quindici giri dalla fine -1-7.

Per Arianna Fontana, portabandiera dell'Italia a Milano Cortina 2026, questo argento rappresenta la quattordicesima medaglia olimpica della sua straordinaria carriera. Un traguardo che le permette di superare il leggendario schermidore Edoardo Mangiarotti, fermo a tredici podi, e di issarsi in solitaria nell'Olimpo dello sport italiano come l'atleta più vincente di sempre nella storia dei Giochi, estivi e invernali -2-8. Un primato che arriva vent'anni dopo il suo primo podio, quel bronzo nella staffetta vinto a Torino 2006 quando di anni ne aveva appena quindici, e che suggella una longevità e una costanza di rendimento ai massimi livelli che non hanno eguali nel panorama sportivo nazionale. In tribuna, a rendere omaggio all'impresa della fuoriclasse valtellinese e delle sue compagne, c'era anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha voluto assistere di persona alla gara insieme al ministro per lo Sport, Andrea Abodi, e al presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò -2-9.

La gara, come spesso accade nello short track, è stata un susseguirsi di emozioni e colpi di scena. Le azzurre hanno condotto una prova di grande personalità, gestendo al meglio i cambi e la posizione in pista, con la staffetta italiana che nei passaggi chiave è riuscita a rimanere incollata alla testa della corsa. La caduta delle fortissime olandesi ha aperto scenari inaspettati, ma la Corea del Sud, con un guizzo nel finale, è riuscita a operare il sorpasso decisivo su Arianna Fontana a pochi giri dal termine, spezzando il sogno dell'oro ma non la gioia per un argento che vale una carriera. Per l'Italia dello short track, che aveva vissuto una battuta d'arresto a Pechino 2022 mancando il podio in questa specialità, si tratta di un ritorno alla vittoria che conferma la tradizione azzurra nella distanza, dopo l'argento di PyeongChang 2018 -9.

La dodicesima giornata dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026 si era aperta nel migliore dei modi anche per un'altra disciplina del ghiaccio, il pattinaggio di velocità. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti hanno letteralmente dominato la finale dell'inseguimento a squadre maschile, infliggendo un distacco pesantissimo – quasi cinque secondi – agli Stati Uniti e conquistando una medaglia d'oro che mancava all'Italia da Torino 2006. Una prova di forza impressionante per il terzetto azzurro, campione del mondo ed europeo in carica, che ha confermato sul ghiaccio di casa una superiorità tecnica e atletica schiacciante. Un oro che porta a nove il conto delle medaglie d'oro italiane in questa edizione e che si aggiunge alla già ricchissima collezione del pattinaggio di velocità azzurro, con Francesca Lollobrigida grande stella di questi Giochi.

L'emozione di Meloni e la candidatura per i Giochi estivi

Uscendo dal Forum di Assago, visibilmente emozionata per la serata di sport vissuta, la presidente Meloni ha voluto sottolineare la carica trasmessa dalle atlete, con un pensiero particolare per il record di Arianna Fontana. "Sono molto felice per questa emozione, per queste ragazze straordinarie e per questo record storico di una donna italiana che mi ha dato una grande carica", ha dichiarato la presidente ai cronisti presenti. Interpellata sull'ipotesi, già nell'aria, di una futura candidatura dell'Italia per ospitare i Giochi Olimpici Estivi, Meloni ha dribblato la domanda con una battuta, rispondendo con un sorriso: "Vediamo, vediamo... Una cosa per volta". Parole che, al netto della prudenza del momento, lasciano intendere come il successo organizzativo e di risultati di Milano Cortina 2026 possa rappresentare una base solida per ambizioni future ancora più grandi. Intanto, l'Italia continua a brillare nel medagliere, con una giornata che resterà a lungo nella memoria degli appassionati, allietata anche dal bronzo di Federico Pellegrino ed Elia Barp nella sprint a coppie di fondo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.