FIFA affronta una sfida legale per il calendario delle partite internazionali
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Redazione Sport
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Il mondo del calcio è in tumulto. Le Leghe Europee e FIFPro, il sindacato internazionale dei calciatori, hanno annunciato una causa contro la FIFA. Il motivo? Il calendario delle partite internazionali, che secondo loro è diventato troppo affollato.
La causa
Le Leghe Europee e FIFPro hanno presentato un reclamo formale alla Commissione Europea in materia di diritto della concorrenza contro la FIFA. Questo reclamo riguarda il calendario delle partite internazionali, che secondo loro è diventato troppo affollato. Le due parti sostengono che la FIFA ha preso decisioni unilaterali senza consultare nessuno.
Il problema del calendario
Il calendario delle partite internazionali è diventato un argomento complicato. Con miliardi di euro in ballo, non è semplice andare alla radice di tutti i problemi. La nuova formula del Mondiale per Club, che prenderà il via questa estate, non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
La risposta della FIFA
Nonostante le numerose critiche, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha deciso di andare avanti per la sua strada. Tuttavia, la decisione non è stata ben accolta dal sindacato internazionale dei calciatori, la FIFPro, e dall'unione delle Leghe Europee. Queste organizzazioni si sono schierate apertamente contro la FIFA per il nuovo calendario delle partite internazionali.
La guerra dei club
È ormai dichiarata la guerra tra i club e la FIFA riguardo all'organizzazione del nuovo Mondiale per Club. In particolare, la disputa riguarda la sua calendarizzazione, programmata da metà giugno a metà luglio del 2025 al termine della stagione dei club. Le Leghe Europee e la FIFPro si schierano apertamente contro la FIFA per il nuovo calendario delle partite internazionali.
La situazione relativa al mondo del calcio attuale è costantemente in bilico e ogni giorno spuntano nuovi problemi. Con questa causa, le Leghe Europee e FIFPro sperano di risolvere almeno uno di questi problemi. Resta da vedere come la FIFA risponderà a queste accuse.




