Salario minimo: tensione in aumento tra maggioranza e opposizioni
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Redazione Interno
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Ieri è stato deciso un aumento del salario minimo, decisione che ha scatenato proteste sempre più forti, alimentando la tensione tra maggioranza e opposizioni. Tommaso Foti, capogruppo di FdI, ha sottolineato l'importanza di un approfondimento in Commissione. La proposta di legge sul salario minimo, presentata congiuntamente da Pd, M5s, Azione, Più Europa e Avs, che prevede una retribuzione minima oraria di 9 euro, è stata rinviata per la seconda volta in commissione Lavoro.
Pietro Ichino, giuslavorista intervistato da Adnkronos/Labitalia, ha commentato il rinvio affermando che se le idee chiare su quello che si vuol fare non ci sono ancora, rinviare il progetto di legge in Commissione non è di per sé una cosa sbagliata. Ha poi sottolineato l'importanza della questione delle differenze rilevanti di costo della vita e di potere d'acquisto della moneta tra le varie zone del Paese, con particolare riferimento alle aree metropolitane.
La proposta di legge è stata rinviata per la seconda volta in commissione Lavoro. Le opposizioni sono all'attacco e la tensione sale. La motivazione del rinvio sarebbe legata al documento a maggioranza approvato dall'organismo costituzionale, guidato da Cnel, che sostiene la strada da percorrere sia quella della contrattazione collettiva.




