Dacia accelera sull'elettrico e sull'ibrido per il 2026, rinnovando l'intera gamma
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Redazione Economia
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Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per Dacia, che prepara un'offensiva tecnologica su più fronti, spingendo con decisione sull'elettrificazione e rinnovando profondamente alcuni dei suoi modelli di maggior successo. La strategia, che tocca praticamente l'intera gamma, punta a consolidare la posizione del marchio in Europa attraverso un aggiornamento che non è puramente estetico ma investe in modo sostanziale le meccaniche e le motorizzazioni. Una mossa coraggiosa, la sua, che dimostra come l'azienda rumena, pur mantenendo un'attenzione viscerale al rapporto qualità-prezzo, non intenda restare indietro nella transizione energetica che sta scuotendo il settore automobilistico globale.
Il rilancio della Dacia Spring elettrica
Sul versante della mobilità a zero emissioni, la Dacia Spring, citycar che ha fatto del prezzo accessibile il suo tratto distintivo, si prepara a ricevere un significativo upgrade. Il model year 2026, infatti, monterà un nuovo motore elettrico in grado di erogare una potenza superiore, migliorando le prestazioni in ambito urbano e extraurbano. Ciò che continua a colpire, tuttavia, è la sua aggressiva politica di prezzo: la vettura rimarrà sotto la soglia psicologica dei 20.000 euro, ma, sfruttando gli incentivi statali con la rottamazione, il suo costo per il cliente finale potrebbe addirittura scendere al di sotto dei 4.000 euro. Un valore così contenuto da renderla, in alcuni casi, un'alternativa persino più economica rispetto all'acquisto di un motorino di alta gamma.
I nuovi motori Gpl e ibridi per Sandero e Jogger
L'evoluzione tecnologica investe con altrettanta forza i modelli a combustione, a cominciare dalla gamma Gpl, che riceve un propulsore completamente nuovo. Si tratta di un 1.2 turbo a tre cilindri in grado di sviluppare 120 cavalli, abbinato a serbatoi per il gas dalla capacità aumentata, garantendo così un'autonomia complessiva maggiore e riducendo la frequenza dei rifornimenti. Parallelamente, l'ibrido rafforza la sua presenza: la Sandero Stepway e la Jogger, infatti, vengono ora offerte anche in versione full hybrid, una scelta che mira a coniugare l'efficienza dei consumi con una guidabilità migliorata. Non si tratta di un semplice restyling, ma di un'evoluzione che parte dal design per arrivare fino alla meccanica, come dimostrano le nuove firme luminose a LED, i fari posteriori ridisegnati e le protezioni in Starkle®, un materiale sostenibile che incorpora una percentuale di plastica riciclata pari al venti per cento.
L'innovazione sui Suv: Duster e Bigster
Anche i Suv più grandi, come il Duster e l'atteso Bigster, beneficiano di questa spinta innovativa. Su questi modelli, oltre a un generale affinamento degli interni e degli esterni, l'architettura ibrida viene sfruttata non solo per ottimizzare i consumi, ma anche per alimentare la trazione integrale, offrendo così maggiori capacità in fuoristrada senza rinunciare all'efficienza.
I numeri del successo che guidano l'innovazione
Questo rinnovamento così esteso trova le sue ragioni nei numeri lusinghieri registrati dal brand. Basti pensare che la Sandero, solo nel 2024, ha raggiunto un traguardo storico con oltre 309.000 unità vendute, un incremento del 14,5% rispetto all'anno precedente, che l'ha consacrata come l'auto più venduta in Europa. Risultati altrettanto solidi sono quelli della Jogger, che si è posizionata come il secondo modello di segmento C più venduto nel continente, esclusi i Suv, con 96.440 unità consegnate. Una crescita che dimostra come la ricetta Dacia, fatta di essenzialità intelligente e prezzi competitivi, continui a intercettare con precisione le esigenze di un vasto pubblico.




