Germania e Paraguay, i favori del pronostico e il muro sudamericano si sfidano a Boston per un posto agli ottavi

Germania e Paraguay, i favori del pronostico e il muro sudamericano si sfidano a Boston per un posto agli ottavi
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo aver atteso dodici lunghi anni per tornare a giocarsi una partita secca in un Mondiale, la Germania di Julian Nagelsmann si presenta al Gillette Stadium di Foxborough con la consapevolezza di dover ritrovare quella solidità che l’ha tradita solo nell'ultima uscita del girone, contro l'Ecuador, e con la necessità di scardinare il fortino allestito dal Paraguay, una squadra che ha trasformato la difesa a oltranza nella propria arma più affilata per tentare l'impresa e raggiungere gli ottavi di finale per la prima volta dal 2010. Il calcio d'inizio è fissato per le 22.

30 italiane, diretta su LA2 e in streaming, con la nazionale teutonica che parte con i favori del pronostico ma con il chiaro ricordo che le partite secche, quelle in cui ogni episodio pesa come un macigno, spesso premiano l'astuzia e la compattezza più della manovra e del possesso palla.

L'undici titolare, le scelte di Nagelsmann e la novità Undav

Julian Nagelsmann, a 38 anni e 341 giorni, ha l'opportunità di scrivere un piccolo pezzo di storia diventando l'allenatore più giovane degli ultimi quarant'anni a guidare una squadra in una fase a eliminazione diretta dei Mondiali, primato che apparteneva al francese Henri Michel dal lontano 1986.

Per l'occasione, il tecnico tedesco ha deciso di abbandonare le certezze del girone e ha operato un cambio significativo nell'assetto offensivo, schierando dal primo minuto Deniz Undav al posto di Jamal Musiala, una scelta che premia il bomber dello Stoccarda capace di mettere a segno tre gol e fornire due assist nei tre match del girone nonostante un minutaggio complessivo inferiore ai novanta minuti.

Con Undav a guidare l'attacco affiancato da Kai Havertz, che agirà da rifinitore, e con il supporto sulle fasce di Leroy Sané e Florian Wirtz, la formazione tedesca si schiera con il consueto 4-2-3-1 che vede in porta Manuel Neuer, protetto da una linea difensiva composta da Joshua Kimmich, Jonathan Tah, Antonio Rüdiger e Nathaniel Brown, mentre in mediana agiscono Felix Nmecha e Aleksandar Pavlovic.

Il Paraguay di Alfaro, l'arte della difesa e il ritorno di Almirón

Dall'altra parte, il Paraguay di Gustavo Alfaro si presenta con un atteggiamento diametralmente opposto, fatto di rinuncia e sacrificio, come dimostra l'evoluzione tattica che ha portato la squadra a schierarsi con un compatto 5-4-1, una difesa a cinque che ha l'obiettivo di chiudere ogni spazio e annullare le geometrie del centrocampo tedesco.

Dopo l'esordio disastroso contro gli Stati Uniti, perso 4-1, la selezione sudamericana ha saputo rialzarsi con una vittoria fondamentale contro la Turchia e un pareggio a reti bianche con l'Australia, dimostrando una resilienza che ora rappresenta il suo marchio di fabbrica e che trova nella fase difensiva la propria ragione d'essere, con una media di possesso palla che non supera il 34% e una propensione a colpire in ripartenza sfruttando la velocità dei suoi attaccanti.

Per questa sfida cruciale, Alfaro può contare sul ritorno di Miguel Almirón, rientrato in squadra dopo la squalifica, mentre in attacco la responsabilità di pungere la retroguardia tedesca è affidata a Julio Enciso e Gabriel Ávalos, con la regia di Andrés Cubas e Damián Bobadilla a dare ordine alla manovra in fase di costruzione.

L'attacco alla difesa, il fattore campo e la sfida tattica a Boston

Il caldo soffocante di Boston rappresenta un'ulteriore variabile in una partita che si preannuncia tatticamente affascinante, un vero e proprio scontro tra la filosofia del palleggio e del controllo totale predicata da Nagelsmann e la concretezza del gioco sudamericano, fatto di agonismo, raddoppi e interventi duri, come testimoniano le 21.25 tackle e i 14.5 falli medi a partita commessi dalla squadra di Alfaro, numeri che servono a spezzare il ritmo e a innervosire l'avversario.

La statistica, del resto, è impietosa per il Paraguay, che non ha mai segnato in cinque precedenti incontri a eliminazione diretta in un Mondiale, ma è altrettanto vero che in passato è riuscito a mettere in difficoltà squadre ben più blasonate, come dimostrano le sfide del 1998 contro la Francia e del 2002 proprio contro la Germania, quando i teutonici si imposero solo all'88' grazie a un gol di Oliver Neuville.

La Germania, che ha concluso il girone con sei punti e una differenza reti di +5, arriva all'appuntamento consapevole che la sconfitta rimediata contro l'Ecuador, seppur ininfluente per la qualificazione, ha acceso i riflettori su alcune fragilità difensive che il Paraguay, con la sua capacità di sfruttare gli spazi, potrebbe provare a punire per regalarsi un sogno che sembrava svanito dopo la prima disfatta contro gli Stati Uniti.

L'arbitraggio e il quadro completo dei sedicesimi di finale

A dirigere il confronto sarà il fischietto marocchino Jalal Jayed, affiancato dagli assistenti Zakaria Brinisi e Mostafa Akarkad, con Tatiana Guzman al VAR e Ning Ma come quarto ufficiale di gara, in una sfida che assegnerà alla vincente il diritto di affrontare negli ottavi la vincente del match tra Francia e Svezia, uno scenario che aggiunge ulteriore carico emotivo a una partita già di per sé decisiva.

La Germania punta a ritrovare quella fluidità di gioco che l'aveva contraddistinta nella goleada contro Curaçao, mentre il Paraguay, forte del suo muro difensivo e della capacità di soffrire, cercherà di scrivere un'altra pagina di storia per il calcio sudamericano, dimostrando che l'organizzazione e il sacrificio possono ancora sopperire al divario tecnico che appare sulla carta incolmabile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.