Serena Williams raddoppia a Wimbledon: giocherà anche in singolare
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Redazione Sport
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Non solo il doppio con la sorella Venus. Alla soglia dei 45 anni, Serena Williams giocherà anche in singolare a Wimbledon, torneo che ha vinto già 7 volte (2002, 2003, 2009, 2010, 2012, 2015, 2016) in carriera. Gli organizzatori, infatti, hanno deciso di concedere una wild-card alla campionessa statunitense che non disputa una partita ufficiale in singolare dal 3 settembre 2022, quando venne sconfitta al terzo turno degli Us Open dall’australiana Ajla Tomljanovic.
L’annuncio è arrivato nella giornata di domenica 21 giugno, con il torneo dell’All England Club che ha ufficializzato il ripescaggio attraverso i propri profili social e con un post che recitava "Serena returns" e, a chiare lettere, "non è un simulacro".
Il ritorno in singolare dopo quattro anni
L’ultima volta che Serena Williams ha impugnato la racchetta in un incontro di singolare valevole per il circuito WTA risale appunto al terzo turno degli Us Open 2022, quando uscì di scena al terzo turno per mano di Ajla Tomljanovic. Da allora la 44enne americana, che in carriera ha collezionato 23 titoli del Grande Slam in singolare (record dell’era Open per quanto riguarda il tennis femminile) e 14 Slam in doppio (tutti con Venus), aveva scelto di "evolversi lontano dal tennis", una definizione che non ha mai voluto trasformare in un vero e proprio ritiro.
Questa scelta lessicale, oggi, si rivela profetica, perché la campionessa statunitense è pronta a rimettersi in gioco sui prati londinesi, dove ha costruito gran parte della sua leggenda.
La wild card e il tabellone
La wild card per il singolare femminile era l’ultima casella ancora vacante nel tabellone principale, dopo che nei giorni scorsi erano già state diramate le invitazioni per il doppio, che vedranno opposte le sorelle Williams. Si tratta di un'eccezione che il torneo concede solitamente a giocatrici di alto profilo o a tenniste di casa, e in questo caso la scelta è caduta sul nome più atteso e, in un certo senso, più prevedibile visto il crescere dei rumors delle ultime ore.
Nel tabellone di doppio, Serena e Venus, rispettivamente di 44 e 46 anni, proveranno a replicare le vittorie del 2000 e del 2002, quando vinsero il titolo partendo proprio da una wild card.
Il riavvicinamento al tennis giocato
Il riavvicinamento al tennis giocato era già cominciato all’inizio del mese, quando Serena aveva fatto coppia con la canadese Victoria Mboko al Queen’s, vincendo un incontro contro le teste di serie numero tre. Il team, però, era stato costretto al ritiro a causa di un infortunio al ginocchio della giovane compagna, che l’ha costretta anche a saltare Wimbledon. Successivamente, la fuoriclasse americana ha disputato un altro match di doppio a Berlino, al fianco della ceca Karolína Muchová, perdendo al primo turno, ma mostrando comunque il desiderio di ritrovare il ritmo partita.
L’obiettivo, come ha avuto modo di dichiarare nel corso delle conferenze stampa di questi giorni, era quello di allenarsi per provare a giocare il singolare, senza però sbilanciarsi più di tanto. L’All England Club ha sciolto ogni riserva.
Un passato da record e un futuro da scrivere
Per Serena Williams, che ha trascorso 319 settimane in vetta alla classifica mondiale, il palmares su questi campi è da leggenda: sette titoli in singolare, a cui si aggiungono sei in doppio con Venus e uno in misto. La sua ultima affermazione in singolare a Wimbledon risale al 2016, mentre le ultime finali disputate risalgono al 2019 (persa contro Simona Halep) e al 2018 (contro Angelique Kerber). Il sorteggio del tabellone principale è previsto per venerdì 26 giugno, mentre il torneo prenderà il via ufficialmente lunedì 29 giugno.
L’annuncio del suo ritorno in singolare, arrivato a otto giorni dall’inizio della competizione, rappresenta uno dei principali colpi di scena della vigilia, portando sul Centre Court di Wimbledon una delle atlete più vincenti e amate di sempre.




