Wimbledon, wild card per Serena Williams: giocherà anche il singolare
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Redazione Sport
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Wimbledon si prepara ad accogliere uno dei ritorni più attesi degli ultimi anni. L'organizzazione dei Championships ha ufficializzato le wild card per il torneo e l'ultima casella rimasta libera nel tabellone femminile è stata assegnata a Serena Williams, che tornerà così a disputare una prova dello Slam in singolare dopo una lunga assenza. L'annuncio era nell'aria da giorni e ha trovato conferma attraverso i canali ufficiali del torneo londinese, che hanno celebrato la notizia con un messaggio eloquente: "This is not a drill", ovvero "Non è uno scherzo".
Il ritorno in singolare dopo quattro anni
La 44enne campionessa americana, che compirà 45 anni il prossimo settembre, era già certa di un ritorno ai Championships dopo quattro anni di assenza, avendo accettato una wild card per il doppio in coppia con la sorella Venus. Con questa nuova concessione, Serena Williams sarà quindi impegnata su entrambi i fronti sull'erba del All England Club, dove ha costruito gran parte della sua leggenda.
La scorsa settimana, la stessa organizzazione aveva tenuto aperta l'ottava e ultima wild card per il singolare femminile in attesa di una decisione della tennista, che dopo aver partecipato ad alcuni tornei di doppio preparatori ha dato il suo assenso.
Il ritorno in campo della 23 volte vincitrice di uno Slam era iniziato all'inizio di giugno, con una partecipazione al torneo di doppio del Queen's Club in coppia con la canadese Victoria Mboko, dove le due hanno ottenuto una vittoria prima del ritiro della giovane compagna per infortunio. Serena ha poi giocato un altro incontro di doppio a Berlino, insieme a Karolina Muchova, uscendo sconfitta al primo turno.
Proprio durante la conferenza stampa nella capitale tedesca, alla domanda sulla possibilità di ottenere una wild card per il singolare, la risposta della campionessa era stata piuttosto ironica e interlocutoria, lasciando intendere che la decisione non era stata ancora presa.
Una leggenda sui prati di Londra
L'ultima apparizione di Serena Williams in un match di singolare risale al 2022, quando partecipò agli US Open e perse al terzo turno contro Ajla Tomljanovic. In quell'occasione, la tennista aveva parlato di una fase di "evoluzione" lontano dal tennis, senza mai usare esplicitamente la parola ritiro, una scelta che di fatto lasciava sempre aperta una porta per un possibile ritorno in campo.
I numeri della sua carriera a Wimbledon parlano da soli: sette titoli in singolare, conquistati nel 2002, 2003, 2009, 2010, 2012, 2015 e 2016, che la pongono a una sola lunghezza dal record di Margaret Court di 24 titoli del Grande Slam.
Serena Williams vanta un record di 98 vittorie e 14 sconfitte sui prati londinesi e, con la sua partecipazione, tenterà di raggiungere quota cento successi in questo torneo. L'ultima vittoria in un torneo dello Slam risale al terzo turno degli US Open 2022, quando superò la seconda testa di serie Anett Kontaveit. Di fatto, la 44enne non vince una partita a Wimbledon dal 2019, quando perse in finale contro Simona Halep.
La situazione nel tabellone
Essendo sprovvista di un ranking WTA, Serena Williams entrerà nel tabellone come non testa di serie, il che significa che potrebbe trovarsi di fronte fin dal primo turno una delle giocatrici più forti del mondo, come la numero uno Aryna Sabalenka o la campionessa in carica Iga Swiatek. L'inserimento nel tabellone avverrà durante il sorteggio in programma venerdì 26 giugno, mentre il torneo prenderà il via lunedì 29 giugno.
A 44 anni, Serena sarà di gran lunga la giocatrice più anziana nel tabellone femminile, con un distacco di ben sei anni rispetto a Tatjana Maria, che è la tennista più longeva ad avere ottenuto un'ammissione diretta.
Le critiche e il caso degli altri sportivi
La decisione di Serena Williams è stata accolta con grande clamore, ma anche con alcune critiche da parte di fan e addetti ai lavori, che hanno giudicato rischioso un rientro a 44 anni, esponendo la campionessa a possibili figuracce. Tuttavia, come ha sottolineato il giornalista Benoit Maylin, il ritorno di Serena Williams è una buona notizia e nessuno ha una data di scadenza.
Del resto, sono numerosi gli esempi di grandi campioni che hanno deciso di tornare a competere dopo il ritiro, in tutte le discipline sportive: dal basket con Michael Jordan al nuoto con Michael Phelps, passando per Tom Brady, Muhammad Ali e Michael Schumacher.




