Wimbledon 2026, Serena Williams giocherà in singolare: wild card ufficiale
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Redazione Sport
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C'è una notizia che sta facendo il giro del mondo del tennis, e non poteva che arrivare direttamente dai canali ufficiali del torneo più prestigioso dell'anno. Wimbledon 2026 ha infatti ufficializzato, attraverso un post sul proprio profilo Instagram, la concessione dell'ultima wild card disponibile per il tabellone di singolare femminile a Serena Williams, con tanto di messaggio che non lasciava spazio a dubbi: "This is not a drill".
Un annuncio che ha spiazzato molti, visti i precedenti in cui la campionessa statunitense aveva tenuto aperte tutte le possibilità senza mai sbilanciarsi del tutto, e che adesso si concretizza in un ritorno che nessuno si aspettava a così poco tempo dal via del torneo, previsto per lunedì 29 giugno sui prati dell'All England Club.
Un ritorno annunciato e poi confermato
Già nei giorni scorsi era trapelata la notizia della partecipazione di Serena in doppio insieme alla sorella maggiore Venus, un invito che aveva già acceso i riflettori sull'edizione di quest'anno. Il dubbio, però, rimaneva legato al singolare, un tabellone che la 44enne ha dominato per oltre un decennio e che rappresenta il vero palcoscenico dove la sua leggenda si è costruita.
Dopo aver giocato alcuni match di doppio al Queen's Club di Londra e al torneo di Berlino, la Williams aveva lasciato intendere che la possibilità di scendere in campo anche in singolare era tutt'altro che remota, anche se le sue parole in conferenza stampa non avevano mai chiuso la porta in modo definitivo. La scelta degli organizzatori di riservare per lei l'ultimo posto disponibile è un segnale forte, che premia la carriera straordinaria di una giocatrice che ha vinto il torneo per ben sette volte, un record nell'era Open che condivide con Steffi Graf.
I quattro anni di assenza
L'ultima apparizione di Serena Williams in un match ufficiale di singolare risale ormai a quasi quattro anni fa, esattamente al 3 settembre 2022, quando venne sconfitta al terzo turno degli US Open dall'australiana Ajla Tomljanovic. Quella partita, giocata ad altissimo livello, era stata vissuta da molti come il suo canto del cigno, un addio alla competizione individuale dopo una carriera costellata da 23 titoli del Grande Slam.
Da quel momento la parola "ritiro" non è mai stata pronunciata dalla diretta interessata, che ha sempre preferito parlare di una "evoluzione" lontano dal tennis, un termine che oggi suona quasi come una promessa mantenuta. Il tempo trascorso lontana dai campi, dedicato alla famiglia e ai suoi due figli, non ha spento quella scintilla che l'ha resa una delle atlete più competitive di sempre, e ora il ritorno sull'erba di Wimbledon assume i contorni di una nuova, affascinante sfida.
La wild card come punto di partenza
La wild card ottenuta da Serena non è un semplice atto di cortesia verso una campionessa del passato, ma un'opportunità concreta per vedere all'opera una delle giocatrici più forti di sempre, anche se lontana dai riflettori del circuito da anni. Va ricordato che il suo ultimo successo in singolare a Wimbledon risale al 2016, ma la sua capacità di esprimere un tennis di altissimo livello sui prati inglesi è un fatto che non ha bisogno di conferme.
L'invito ufficiale è arrivato dopo una serie di valutazioni da parte degli organizzatori, che hanno osservato con attenzione i suoi progressi nei tornei di doppio giocati in questo mese di giugno. Il sorteggio che deciderà il suo percorso e il suo avversario di primo turno è in programma per venerdì 26 giugno, un appuntamento che già si preannuncia carico di aspettative per tutti gli appassionati, pronti a riabbracciare una regina che ha deciso di tornare sul suo trono preferito.




