L’incognita neve e il bis delle regine sulla Oreiller-Killy a Val d’Isère
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Redazione Sport
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Il superG di Coppa del Mondo in programma domenica a Val d’Isère, atteso come il re-match delle principali contendenti dopo la discesa di sabato, vede profilarsi un’ombra lunga, quella del maltempo, che potrebbe alterare i piani della gara in programma alle 11.00. Una nevicata, la cui intensità è attesa in crescita durante la notte, impone infatti una valutazione attenta delle condizioni della pista Oreiller-Killy nelle prossime ore, aggiungendo un elemento di imprevedibilità alla sfida. Sulla stessa pendice che ieri ha incoronato Conny Huetter, la quale ha conquistato – con un vitellino come premio tradizionale – la sua decima vittoria in carriera precedendo l’impeccabile tedesca Kira Weidle e la slovena Ilka Stuhec, le atlete si misureranno in una specialità ancor più tecnica, dove i dettagli fanno la differenza. La vittoria della stiriana, che ha espresso una forza impressionante chiudendo in 1'41"80, ha interrotto un digiuno podistico per Weidle, la quale non saliva su un gradino più basso del primo da quasi tre anni, mentre ha mantenuto, seppur a denti stretti per un errore giudicato grave, la maglia di leader della Coppa del Mondo.
Le italiane e il retroscena della curva Beltrametti
Lo schieramento azzurro, che in discesa ha piazzato tre atlete nella top ten senza però centrare l’obiettivo podio, si presenta al via del superG con numeri alquanto contenuti, solo otto atlete, e con la necessità di archiviare i rimpianti della vigilia. Il principale riguarda senza dubbio Sofia Goggia, finita all’ottavo posto a causa di un’insaccata alla curva Beltrametti che l’ha completamente allontanata dalla traiettoria ideale, privandola della velocità necessaria per lottare per le posizioni di vertice. La bergamasca, che nella startlist pescherà il pettorale numero 6, sarà preceduta in pista da Pirovano e Melesi e seguita a ruota, dato il pettorale rosso della leader, dalla stessa Robinson e da Curtoni. Un ordine di partenza che, se le condizioni della neve lo permetteranno, potrebbe offrire qualche chance in più, considerando che le prime tracciatrici potrebbero beneficiare di un manto più compatto.
La griglia di partenza e i big
La griglia della gara, oltre a vedere le italiane concentrate nella prima parte, propone accoppiamenti interessanti che promettono spettacolo fin dalle primissime. Subito dopo il gruppo azzurro, infatti, scatterà Conny Huetter con il dorsale 12, carica della vittoria in discesa e della consapevolezza di aver risolto quei problemi di feeling con la pista che in precedenza la tormentavano. A seguire, ci saranno altre big come Vonn e Aicher, in un susseguirsi di nomi che garantisce un alto tasso tecnico. La francese Miradoli, che in discesa ha confermato le sue difficoltà sulla O.K. chiudendo a oltre un secondo e nove centesimi dalla vincitrice, cercherà un riscatto in casa, mentre tutte avranno gli occhi puntati sulla Weidle, la prima a scendere in gara e reduce da un ritorno al podio che le ha ridato smalto.
La sfida tecnica e il calendario incalzante
La gara di domenica, che conclude il fine settimana francese, rappresenta l’ultimo appuntamento prima della pausa natalizia per il Circo Bianco femminile, il quale però non concederà grandi tregue agli addetti ai lavori. Già dal prossimo weekend, infatti, le sciatrici saranno di scena a Semmering per un nuovo impegno, rendendo ogni risultato a Val d’Isère un pezzo importante del mosaico della stagione. La sfida sulla Oreiller-Killy, pertanto, oltre che una questione di prestigio immediato, assume i contorni di un test fondamentale per la condizione e l’assetto agonistico in vista del prosieguo di un inverno che, dopo questo appuntamento, entrerà nel vivo.




