Kolo Muani, la crisi ha due facce: cosa lo sta frenando davvero alla Juve
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L'ennesima prova opaca offerta contro il Milan ha riacceso i riflettori sul momento complicato di Randal Kolo Muani, ma Luciano Spalletti, a dispetto delle critiche piovute addosso al francese, ha ribadito con forza la propria posizione. Il tecnico bianconero, al termine del match dell'Allianz Stadium, ha utilizzato una metafora ormai celebre per blindare il suo attaccante: "Io sono su quel carro e rimango su quel carro, si vedrà alla fine dove ci avrà portato".
Una dichiarazione che arriva a stretto giro di posta dopo le bacchettate pubbliche rifilate al giocatore nelle scorse settimane, quasi a voler bilanciare la mano dura con un gesto di protezione totale. La sensazione, però, è che al di là della fiducia incondizionata dell'allenatore, a frenare l'ex Psg ci siano dinamiche più profonde, legate sia alla condizione fisica che a un contesto tattico che, almeno per ora, lo sta mettendo in difficoltà.
Il peso di un'estate complicata e i numeri sul campo
Per comprendere la crisi di Kolo Muani è doveroso fare un passo indietro e guardare alla lunghissima trattativa che ne ha segnato l'estate. La Juventus lo ha inseguito per quasi due mesi, chiudendo l'affare col Paris Saint-Germain soltanto il 2 agosto per una cifra complessiva che si aggira tra i 38 milioni più 12 di bonus.
Un investimento importante, certamente, ma che ha portato con sé un costo nascosto: il giocatore, messo fuori rosa dal club parigino già dal 18 luglio, è stato costretto ad allenarsi coi ragazzi per diverse settimane, saltando di fatto una preparazione atletica regolare. Questo ritardo nella condizione fisica si riflette oggi in maniera evidente nelle statistiche.
In avvio di campionato, il francese ha vinto appena 14 duelli su 54 affrontati nei primi 270 minuti, un dato che racconta di un attaccante in difficoltà nel gioco spalle alla porta e che fatica a imporre la propria fisicità. Contro il Milan, i numeri sono stati ancora più impietosi: soltanto 32 palloni toccati, nessun tiro in porta e 2 duelli vinti su 11 a terra.
Una prova che ha confermato la sensazione di un giocatore ancora lontano dalla miglior forma, come se la mancanza di una preparazione adeguata si stesse trasformando in una zavorra difficile da scrollarsi di dosso.
La questione tattica: la soluzione si chiama Woltemade?
A complicare il quadro, però, c'è anche un aspetto legato al ruolo e all'interpretazione del gioco. Kolo Muani non è il classico centravanti d'area di rigore; le sue qualità emergono maggiormente quando può attaccare la profondità e sfruttare gli spazi. In una partita come quella col Milan, in cui la squadra di Spalletti ha prodotto una mole impressionante di traversoni (ben 17, di cui 7 da corner ), l'attaccante si è ritrovato spesso a dover fare reparto da solo contro difese schierate, un compito che per caratteristiche non gli si addice.
In questo senso, la soluzione potrebbe arrivare da Nick Woltemade. Il tedesco, arrivato in prestito dal Newcastle, è un attaccante atipico che, nonostante la statura imponente, ama abbassarsi tra le linee per partecipare alla manovra. Spalletti ha già accennato alla possibilità di schierarli insieme: "Per noi Woltemade ci può dare molto, perché ha fisico e ha tecnica. Lui e Kolo Muani possono giocare insieme".
La convivenza tra i due, con Woltemade a fare da sponda o da trequartista per liberare gli inserimenti del francese, potrebbe rappresentare la chiave per sbloccare l'attacco bianconero e fornire a Kolo Muani quel supporto che finora gli è mancato.
La difesa di Spalletti e l'episodio arbitrale
Nel frattempo, Spalletti continua a fare muro intorno al suo giocatore. "C'è un problema per voi quando a fine campionato dovrete dire cose differenti a quelle che dite adesso", ha ribadito il tecnico, quasi a voler mettere in guardia i critici sulla possibilità di una pronta riscossa. Il caso Kolo Muani, insomma, è solo all'inizio, ma intanto la sua prestazione è stata al centro delle polemiche anche per un episodio arbitrale.
Nel corso della partita, il contatto tra Kolo Muani e il difensore del Milan, Koni De Winter, ha fatto discutere: secondo alcuni quotidiani, il tacco del difensore rossonero avrebbe schiacciato il piede dell'attaccante francese, ma l'arbitro Mariani ha lasciato proseguire, dando il via all'azione che ha portato al gol del vantaggio milanista. Spalletti ha commentato l'accaduto sostenendo la linea arbitrale: "Questi non sono falli ed è giusto non fischiarli".
Un episodio che, oltre a evidenziare la sfortuna del momento, aggiunge un tassello alla narrazione di un inizio stagione in salita per il numero 9 della Juventus.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
