Incendio alla Cooperativa Castellana di Castelfranco, ipotesi dolo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incendio alla Cooperativa Castellana di Castelfranco Veneto sarebbe di origine dolosa secondo i primi accertamenti svolti dopo il rogo divampato nella notte tra sabato e domenica nella zona industriale della città. Le fiamme si sono sviluppate poco prima delle due nell’edificio di proprietà comunale che ospita la Cooperativa agricola produttori Castellana, in via don Ernesto Bordignon. L’area interessata dall’incendio è ancora delimitata dal nastro dei vigili del fuoco mentre proseguono rilievi e verifiche tecniche per chiarire la dinamica completa dell’accaduto.

L’allarme è scattato intorno all’1.45, quando il fuoco ha iniziato a propagarsi da un’area sotto una pensilina esterna. In poco tempo le fiamme hanno raggiunto due furgoni parcheggiati all’esterno, parte della copertura dell’edificio e un magazzino. L’incendio ha provocato danni rilevanti alla struttura e ai mezzi coinvolti, tanto da rendere necessario un massiccio intervento di soccorso per evitare che il rogo si estendesse ulteriormente all’intero stabile della cooperativa.

Le immagini delle telecamere e l’ipotesi di un gesto deliberato

I dubbi sulla natura dell’incendio sembrano ridursi dopo i primi riscontri investigativi. Secondo quanto emerso, le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso una persona mentre appiccava il fuoco all’esterno della struttura. Un elemento che ha portato gli investigatori a considerare con forza l’ipotesi dolosa. L’incendio avrebbe avuto origine proprio dai due veicoli della cooperativa, utilizzati come punto iniziale del rogo che successivamente ha coinvolto il tetto e il deposito esterno.

Dietro quanto accaduto potrebbe esserci un gesto deliberato, compiuto presumibilmente per vendetta. Gli inquirenti stanno cercando di individuare un possibile movente e soprattutto di risalire all’identità della persona ripresa dalle videocamere. La Cooperativa agricola produttori Castellana è presieduta dall’ex consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto e opera all’interno di uno stabile comunale che rischiava di essere completamente distrutto dalle fiamme sviluppatesi nella notte.

L’intervento dei vigili del fuoco e le indagini dei carabinieri

Per spegnere l’incendio sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Castelfranco Veneto, Asolo, Montebelluna, Treviso e dal distaccamento di Cittadella. Le operazioni si sono concentrate inizialmente sul contenimento delle fiamme che avevano già raggiunto il tetto dell’edificio e il magazzino esterno. L’intervento coordinato dei soccorritori ha impedito che il rogo coinvolgesse completamente la struttura comunale sede della cooperativa agricola.

Accanto ai vigili del fuoco hanno operato anche i carabinieri della compagnia di Castelfranco Veneto, impegnati nei rilievi e nella raccolta degli elementi utili alle indagini. Gli investigatori stanno analizzando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e ricostruendo i movimenti avvenuti nell’area industriale nelle ore precedenti all’incendio. L’area rimane sotto osservazione mentre continuano gli accertamenti tecnici per definire con precisione l’origine del rogo e la sequenza degli eventi che hanno portato alla distruzione dei due furgoni e al danneggiamento dell’edificio.

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